Il tempo inquinato

L'informazione cattolica per la salvaguardia del creato al VI forum di Greenaccord

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Tre giorni per riflettere e per guardarsi intorno con occhi nuovi, considerando la realtà fisica in cui si opera come un dono affidato all’uomo, e perciò da rispettare. ‘Il tempo del creato, il tempo dell’uomo’ è stato il tema del sesto Forum dell’informazione cattolica per la salvaguardia del creato, tenutosi dal 26 al 28 giugno in sala dei Vescovi a Pistoia. Era organizzato dall’associazione culturale Greenaccord, che, già dal nome, propone un ‘accordo verde’ tra l’uomo e l’ambiente. Per approfondire la vasta tematica – di grande attualità perché la questione ambiente è ormai emergenziale ‘ sono intervenuti giornalisti e specialisti di vari settori, provenienti da tutta Italia. Evidentemente, i tempi della natura non sono quelli dell’uomo. Di qui problemi ecologici, sociali ed economici che spaziano dallo sfruttamento del Terzo mondo fino all’emissione di gas serra. Oggi ‘dilaga un inquinamento del tempo ‘ ha asserito il vescovo di Pistoia, mons. Mansueto Bianchi, nella sua prolusione ‘ vale a dire un atteggiamento aggressivo e competitivo verso il tempo, che sembra non bastare mai. È una violenza’ sui ritmi della natura, sacrificata all’imperativo della sempre maggiore produzione. La rapidità alla quale l’economia mondiale estrae risorse dalla natura e vi disperde gli scarti ha portato in questi ultimi anni a prelevare il 35% di più di quanto la Terra riesca a rigenerare. L’uomo ha imposto ‘un progressivo dominio dell’uomo sulla natura’ con la sua tecnologia, ha continuato Franco Miano, professore di Filosofia morale a Tor Vergata a Roma e presidente di Azione cattolica; e quando la natura è trattata in tal modo, l’uomo perde l’integrazione con essa. La novità nell’etica odierna, soprattutto cattolica, è il nesso tra la presa di responsabilità di questa condizione, e la speranza di nuovi comportamenti derivanti da questa maturità. Come si può evincere dalle considerazioni di Miano, quindi, il problema non si limita al piano ambientale: ce n’è uno più profondo, che è quello dell’animo umano. Infatti l’accelerazione dei ritmi ha anche portato angoscia e frenesia nella nostra vita. Dalla fretta a sua volta deriva lo smarrimento del senso dell’agire umano e della sua progettualità. A questo proposito Miano ha sottolineato l’urgenza di progetti educativi per i giovani sul tema del creato, una nuova sensibilità che nasca dalla conoscenza dei fondamenti biblici sul tema e da scelte concrete su una diminuzione dei consumi. In altre parole, ecologia. È proprio una nuova ‘ecologia del tempo e dello spirito’ la soluzione proposta da Angelo Scelzo, sottosegretario del Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, ovvero una riconsiderazione di tutto ciò che ci fa vivere in sintonia con la natura. ‘Nella società odierna ci è rimasto solo il krònos, tempo frenetico di cui siamo prigionieri’, ha detto. Per riunire insieme i tempi della natura e quelli dell’uomo è necessario ‘collegarsi al tempo spirituale, il kairòs’, dimensione della consapevolezza e del rispetto. Si tratta di una grande possibilità di ‘attenzione agli altri, quindi anche al creato’, ha spiegato il prefetto emerito della Congregazione delle cause dei santi card. Josè Saraiva Martins. La questione ambientale si rende in questo modo anche antropologica ed etica. L’uomo, afferma il Cardinale, è in realtà ‘centro della creazione: unisce mondo materiale e spirituale ed è chiamato a dare una risposta di amore’. Risposte che non sono mancate neanche in questo convegno. Il terzo giorno di incontro ha in effetti ospitato esperienze concrete di biosostenibilità, come il centro parrocchiale dotato di pannelli solari nella parrocchia di Colle Aperto a Mantova, o la costruzione di un monastero interamente alimentato ad energia solare, a Siloe nella diocesi di Grosseto. Sicuramente, i giornalisti hanno il grande compito di promuovere questa nuova cultura del rispetto dell’ambiente e, di riflesso, della persona umana. Molti lo stanno già facendo. La seconda edizione del premio giornalistico ‘Sentinella del creato’, svoltasi all’interno del convegno stesso, in collaborazione con l’Unione cattolica stampa italiana e la Federazione italiana settimanali cattolici, ha premiato tre giornalisti che con il loro lavoro hanno contribuito a sollevare problemi o analisi sull’ambiente.

AUTORE: Margherita Idolatri