Il treno per la pace dall’Umbria a Lourdes

Organizzati due treni per il pellegrinaggio regionale dell'Unitalsi

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Due treni organizzati dall’Unitalsi umbra si dirigeranno, venerdì 2& giugno, verso la cittadina francese di Lourdes. Animatore spirituale sarà mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni-Narni-Amelia. I due treni partiranno rispettivamente da Perugia e da Terni e porteranno a Lourdes, insieme, circa 1.300 pellegrini. Ospiti d’onore del pellegrinaggio saranno i malati, accolti e ‘serviti’ dai volontari.Terni, era ovvio, avendo la presidenza del Pellegrinaggio, si è fatta onore per l’organizzazione e per la partecipazione. Dalla diocesi infatti partiranno circa 500 pellegrini di cui 100 malati e 120 volontari (una quarantina sono giovani alla prima esperienza del genere). Una positiva curiosità: ho assistito con compiacenza alla insistenza di due giovani che, convinti della preziosità del loro servizio, chiedevano in tutti i modi di poter partecipare ai responsabili dell’organizzazione che affermavano che non ci fosse più posto. Ci auguriamo che siano dei nostri. Il direttore dell’Unitalsi di Terni, Paolo De Santis, afferma con sicurezza che nessun giovane (o non giovane) che abbia fatto l’esperienza del servizio ai malati torna a casa come prima. Si tocca con mano la verità della parola evangelica (‘Ero malato…’).Forse pensando al più famoso treno che portava Giovanni Paolo II a Assisi qualche mese fa, mons. Paglia ha affermato di voler dare a questo Pellegrinaggio il nome di ‘treno per la pace’. Si tratterà di una autentica spedizione al Santuario della Grotta di Massabielle per chiedere ‘pace’. Si pregherà durante il viaggio, durante la permanenza a Lourdes e sempre si invocherà il dono della pace come frutto migliore e più preziosi del Pellegrinaggio. I partecipanti avranno storie e volti diversi, ma tutti giungeranno a Lourdes spinti dalla fede e dal profondo desiderio che la preghiera comune ottenga il grande dono della pace. Pace nel cuore di ognuno, pace tra le persone vicine e pace nel mondo intero.Numerosi saranno i sacerdoti che, dalle varie zone dell’Umbria, accompagneranno i pellegrini, perché il loro servizio giunga a quanti lo desiderano. Abbiamo saputo che altri avrebbero voluto esserci ma, alla fine, non c’era più posto. Un desiderio: che quelli che partecipano in qualche modo rappresentino anche tutti quelli che restano e un’ideale grande invocazione di pace si levi alta verso il Signore della pace. Molti di noi sono già stati a Lourdes, tutti vi ritornano volentieri. Forse non esiste in altra parte della terra un luogo che il pellegrino ricordi con tanto piacere e sana emozione. Sarà per il numero dei pellegrini, o per il clima spirituale che vi si respira, o per le celebrazioni ben organizzate: è certo che da Lourdes si torna sempre contenti e con qualcosa di bello da raccontare.

AUTORE: Don Antonio Maniero