In collaborazione per educare

Diocesi. Il Vescovo incontra i dirigenti scolastici del territorio

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Incontrarsi: è questo il primo motivo per il quale mons. Sorrentino, responsabile per la Conferenza episcopale umbra del settore Educazione, scuola, università (Esu), ha voluto invitare al vescovado di Assisi i dirigenti scolastici degli istituti con sede nel territorio della diocesi di Assisi – Nocera Umbra – Gualdo Tadino. Nel clima di contrapposizione che spesso i mass media impongono su ogni questione della vita sociale, incontrarsi per conoscersi è il primo passo per superare quella incomunicabilità fatta di slogan catapultati a distanza nel campo ritenuto ‘avversario’, fatta di una presunta conoscenza del pensiero dell’altro senza una reale conoscenza dell’altro, fatta di paura del confronto. Un’iniziativa nuova per la diocesi che, nella sua semplicità, è stata accolta con favore dai dirigenti scolastici, presenti nella quasi totalità. Il dialogo è stato schietto e ricco di stimoli. Gli interventi dei dirigenti hanno offerto una fotografia della realtà della scuola nel nostro territorio. È una scuola viva: numerosi istituti hanno elaborato e realizzato progetti educativi significativi, spesso improntati su quei valori che Assisi rappresenta nel mondo. L’impegno di quanti vi operano è serio e generoso. Non mancano, evidentemente, le difficoltà. Il mondo della scuola è anche il luogo nel quale emergono tutte le problematiche e le tensioni della nostra società. L’assenza del ruolo educativo delle famiglie, le sfide poste dall’incontro di culture diverse, la mancanza di valori veri e realmente condivisi: sono questioni che chiedono un impegno corale di quanti hanno a cuore la costruzione dell’uomo, compito per il quale la Scuola non può essere ritenuta l’unico soggetto operativo. Nel dialogo è emerso che la Chiesa e la scuola, pur partendo da visuali distinte, che possono a volte essere anche difficilmente conciliabili, sono chiamate a collaborare fruttuosamente tra loro nel rispetto reciproco e nella ricerca della verità. Non sono mancate sollecitazioni ad un ripensamento critico su una visione di scuola preoccupata più di fornire nozioni che di educare persone, come pure sulle difficoltà da parte della Chiesa, nel venir meno delle sue tradizionale forme aggregative, a mantenere il contatto con le nuove generazioni. Per quanto le difficoltà incontrate da chi opera nella scuola siano serie, è stato opportunamente osservato che non può venir meno quel tratto fondamentale di ogni educatore che è la speranza, senza la quale l’educare, che propriamente è un investire sul futuro della persona, diventa impossibile. Mons. Sorrentino ha sottolineato che l’esperienza di questo incontro è, appunto, un piccolo segno di speranza per tutti, al quale si vuole dar seguito con concrete iniziative di collaborazione che potranno essere insieme elaborate.

AUTORE: Fra' Vittorio Viola