La 10a edizione del Film festival “Popoli e religioni”. Ogni città è Gerusalemme

ISTESS. Le pellicole, i temi, i premi della 10a edizione del Film festival “Popoli e religioni”. Con una anteprima assoluta

Tempo di lettura: 128 secondi

Un momento della conferenza ,della 10a edizione del Film festival “Popoli e religioni”.
Un momento della conferenza ,della 10a edizione del Film festival “Popoli e religioni”.

La 10a edizione del filmfestival “Popoli e religioni” dedicata a “Ogni città è una Gerusalemme” propone fino al 16 novembre al Museo diocesano e al Cityplex, attraverso convegni, proiezioni, incontri con gli autori, uno spaccato delle città e Paesi multi-culturali e multi-religiosi del nostro tempo, partendo da Israele e Palestina con le proiezioni dei film in concorso: Un insolito naufrago nell’inquieto mare d’Oriente di Sylvan Estiba, Palestina per principianti – Educazione sentimentale di un bassista rockabilly di Francesco Merini, Giraffada di Rani Massalha; a quelli in retrospettiva: Il figlio dell’altra di Lorraine Levy in cui si racconta uno scambio avvenuto per errore tra un neonato palestinese e uno israeliano, Ana Arabia di Amos Gitai, Il club anti-occupazione delle nonnine infuriate di Iwalja Klinke.

Ad aprire il festival è stato il documentario Il cuore di un assassino di Catherine McGilvray, che racconta la straordinaria amicizia nata tra Samundar Singh, un fanatico hundu che vent’anni fa uccise la suora cattolica Rani Maria, e i parenti della stessa religiosa.

Allo scontro tra “fratelli polacchi” ai tempi della Cortina di ferro è dedicato il film Walesa del premio Oscar Andrzej Wajda, interpretato, tra gli altri, dal ternano Giovanni Pampiglione, proiettato nell’ambito del pomeriggio organizzato in collaborazione con la comunità polacca di Terni.

Venerdì 14 novembre viene presentato in anteprima assoluta Il sole dei cattivi di Paolo Consorti, che ricostruisce Gerusalemme nel paese di Larino, in Molise, e Betlemme a Grottammare nelle Marche, per raccontare la nascita e la passione di Gesù attraverso lo sguardo di due “cattivi” dei Vangeli: Erode e Caifa, interpretati rispettivamente da Luca Lionello e Nino Frassica. Il film è stato realizzato durante due rievocazioni storiche che si svolgono ogni anno nei due paesi per Natale e per Pasqua, utilizzando i veri figuranti.

I premi alla carriera sono stati conferiti al critico cinematografico mons. Dario Edoardo Viganò, che come direttore del Centro televisivo vaticano ha filmato lo storico viaggio di Papa Francesco in Terra Santa, che ha gettato le basi per l’ancora più storico incontro in Vaticano tra Shimon Perez e Abu Mazen; e ad Amos Gitai, regista israeliano, determinato sostenitore del dialogo e dell’integrazione tra israeliani e palestinesi. Il premio sarà consegnato nella giornata conclusiva del festival, domenica 16 novembre.

A concludere il festival alle ore 21 il documentario dedicato a Papa Bergoglio Francesco da Buenos Aires di Miguel Rodriguez Arias e Fulvio Iannucci, che racconta la vita del Papa argentino attraverso documenti, interviste e materiale di repertorio.