La diocesi di Terni – Narni – Amelia esulta per il suo nuovo Vescovo francescano, padre Piemontese

Le prime reazioni a caldo in diocesi di Terni - Narni - Amelia alla notizia della nomina di padre Piemontese a nuovo vescovo

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Mons. Vecchi mentre annuncia il nuovo Vescovo
Mons. Vecchi mentre annuncia il nuovo Vescovo

La notizia era nell’aria. Da qualche giorno la percezione che i tempi fossero maturi per l’arrivo del nuovo vescovo nella diocesi di Terni – Narni – Amelia era sempre più consistente. Alla vigilia del Triduo pasquale, l’amministratore apostolico mons. Ernesto Vecchi al clero e ai laici riuniti in Curia ha dato l’annuncio della nomina di padre Giuseppe Piemontese a vescovo. Un religioso francescano, vescovo della diocesi di Terni: è la prima volta nella storia della Chiesa locale più recente, se si esclude Francesco Maria Scelloni-Visconti, ordinario nel 1472 per un solo anno, e una breve parentesi di Rinaldo Trinci nel 1296. Un annuncio accolto con gioia e speranza proprio perché la spiritualità francescana è molto presente nella diocesi, con le tre famiglie dei Minori, Conventuali e Cappuccini, e “un vescovo francescano non può che dare speranza”, è stato il commento di alcuni sacerdoti. “È un onore davvero – ha detto don Angelo D’Andrea, economo diocesano – essere guidati da un francescano, noi che viviamo in terra francescana, per realizzare un tempo nuovo sicuramente fondato su una maggiore fratellanza e su una sobrietà di cui necessita la Chiesa per riscattare la sua nuova immagine che deve dare al popolo di Dio. Una vicinanza maggiore ai sacerdoti e consacrati, ma anche al popolo di Dio, cha ancora considera altamente la figura del vescovo nella nostra diocesi. È una grande attesa che speriamo di realizzare pienamente collaborando tutti insieme come una grande famiglia di figli di Dio”. “Un vescovo . commenta don Marcello D’Artista, giovane parroco di Alviano – che ha già citato due volte san Francesco come suo aiuto, sua guida nel ministero, che vivrà insieme con noi. Un vescovo francescano, anche perché è assistente della Gifra, e avendo già in parrocchia una fraternità Gifra mi sento confermato nel fatto che possa essere un vescovo vicino ai giovani, alla pastorale giovanile e vocazionale. Certo, una bella sorpresa, nessuno se lo aspettava; però sapere che il Signore nella sua storia di grazia nella diocesi di Terni – Narni – Amelia ha desiderato un francescano, ci conferma che lo spirito di Assisi c’è ancora. Ricordiamo che san Francesco la diocesi di Terni Narni Amelia l’ha percorsa in lungo e in largo”. “Una buonissima impressione  - è il commento di don Stefano Mazzoli, direttore dell’Ufficio catechistico – uno stile improntato alla semplicità, e con molta esperienza pastorale. Questo credo sia stato determinante per la scelta del vescovo di Terni, che ha bisogno proprio di un Pastore di questo genere. Possa portare questo spirito di rinnovamento, anche con lo spirito francescano!”. Nell’annunciare la scelta di padre Piemontese, mons. Vecchi ha aggiunto che “la nomina di un nuovo vescovo è un dono straordinario, da accogliere con riconoscenza e grande consapevolezza ecclesiale, perché la successione apostolica connette la Chiesa dei nostri giorni alla grazia di Cristo risorto. Pertanto, siamo grati al Signore e a Papa Francesco per aver provveduto in modo stabile al governo pastorale di questa nostra Chiesa che, in comunione e unità, potrà affrontare le sfide che la attendono nella consapevolezza che il suo fulcro è Cristo, quel Cristo che proprio in questi giorni noi celebriamo nella Pasqua. Un sacerdote di esperienza – ha aggiunto mons. Vecchi -, una persona, che può continuare quello che abbiamo fatto, quello che ancora resta da fare, per uscire dai nostri problemi che tutti conosciamo. È importante capire che è un Pastore, ha fatto il parroco, ha fatto pastorale giovanile, l’ha fatto nel segno di san Francesco”.

Dati biografici

Padre Giuseppe Piemontese è nato a Monte Sant’Angelo (Foggia) il 24 aprile 1946

Formazione francescana

Seminario serafico di Copertino (1957-62); Noviziato: 1962-63 (Civitella del Tronto); Professione semplice: 08-09-1963 (Civitella del Tronto); Professione solenne: 08-10-1967 (Altamura); Ordinazione sacerdotale: 05-04-1971 (Monte Sant’Angelo)

Formazione intellettuale

Scuola media e ginnasio: 1957-1962 (Copertino); Liceo: 1962-1966 (Osimo); Filosofia e Teologia: 1966-1972 (Roma, Seraphicum)

Attività pastorale, in sintesi

Monte Sant’Angelo 1971-74, co-rettore del Seminario minore; Bari 1974-75, co-rettore del Seminario minore; Bari, San Francesco 1979-88, guardiano; Bari, Oasi Francescana 1988-91, guardiano, assistente regionale Gifra; Bari 1997-2009, ministro provinciale e assistente regionale Ofs

Ha ricoperto gli incarichi di:

co-rettore del Seminario serafico della Provincia di Puglia; guardiano e parroco del convento/parrocchia di S. Francesco in Bari – Japigia,; vicario provinciale, definitore e segretario provinciale, custode capitolare; presidente della Commissione provinciale per la pastorale; presidente della Commissione provinciale per la vocazione francescana e missionaria; animatore provinciale per la Pastorale giovanile e vocazionale, assistente regionale della Gioventù francescana (1988-1997); assistente regionale dell’Ordine francescano secolare (1997-2009); ministro provinciale della Provincia di Puglia dei Conventuali (1997-2009); membro del Consiglio di presidenza della Conferenza intermediterranea ministri provinciali ofm conv; custode del Sacro Convento di San Francesco in Assisi e rettore delle basiliche papali di San Francesco (2009-2013); definitore provinciale (2013); guardiano del Convento e rettore del santuario di San Giuseppe da Copertino a Copertino (Lecce; 2013).

AUTORE: Elisabetta Lomoro