La nostra passione, uniti a Cristo

DIOCESI DI TERNI E AMELIA. La celebrazione pasquale con il vescovo Piemontese in Acciaieria

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Pasqua-2015-terniLa Pasqua inizia dalla fabbrica con la tradizionale celebrazione della domenica delle Palme all’interno dell’Acciaieria di Terni presieduta dal vescovo Piemontese, che in precedenza aveva celebrato all’Alcantara di Nera Montoro la liturgia in preparazione alla Pasqua. Alla messa in Acciaieria hanno preso parte centinaia di lavoratori e i loro familiari, oltre all’amministratore delegato dell’Acciai speciali Terni Lucia Morselli e l’amministratore delegato della Società delle Fucine, il sindaco di Terni Leopoldo Di Girolamo, il prefetto Gianfelice Bellesini. Celebrazioni che hanno richiamato i temi del lavoro, ricchezza imprescindibile per la città, nelle parole della Morselli che si è detta ottimista per il futuro: “Quelli trascorsi sono stati mesi difficili, ma siamo riusciti a centrare tutti gli obiettivi che ci eravamo posti”. Non solo risanamento per l’acciaio ternano, ma sviluppo e crescita nel futuro dell’acciaieria, per riportarla al posto che merita sul mercato mondiale. “Adesso l’azienda è in sicurezza – ha aggiunto Morselli -, indietro non si torna”. La celebrazione delle Palme apre la Settimana santa “della passione di Gesù – ha detto il Vescovo – che richiama anche la passione e la sofferenza degli uomini, di tutti coloro che attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano affrontano la fatica e la sofferenza, che cercano di stabilire relazioni umane amichevoli e fruttuose. È un tempo di passione anche per la nostra società e per ciascuno di noi, e va letto alla luce di Gesù. Senza Gesù, la nostra passione non ha senso, siamo destinati a precipitare nella disperazione. Dai fatti che accadono ogni giorno ci rendiamo conto sempre di più di questa realtà: guerre, fame, violenza, persecuzioni dei cristiani, la stessa crisi economica, la corruzione, le ruberie, la pazzia della mente umana, pensando all’aereo della Germanwings o all’uccisione del nostro concittadino David Raggi, ucciso senza ragione. Questa passione degli uomini va vissuta e vista alla luce della passione di Gesù. La passione e la risurrezione di Gesù ha immesso energia e vitalità divina nell’uomo e nella terra, perché questo tempo diventi veramente tempo di attese e di speranze, di inversioni e di successi, tempo di concordia e di pace, di benessere, ma anche tempo di responsabilità e cooperazione, tempo di riconciliazione e perdono”.

 

Messa all’Alcantara

All’Alcantara di Nera Montoro, numerosi sono stati i lavoratori convenuti presso la palazzina dell’istituto della ricerca e della tecnologia, insieme al direttore Giovanni Belloni, a Rosa Rodolfo della Bayer, a Federici Monica di Italeaf Ternienergia, a Leonardi Rinaldo della Scat di Terni, per la celebrazione con il Vescovo. “Non è – ha detto mons. Piemontese – un fatto abituale celebrare la messa nel luogo di lavoro, ma in alcune circostanze particolari come quella del precetto pasquale è bello ritrovarsi per viverne insieme il mistero. Tutta la nostra vita è come la Pasqua di Gesù: il lavoro che è fatica, la sofferenza della malattia e della morte fanno parte del Mistero pasquale. Ma non possiamo fermarci a questo, anzi dobbiamo viverlo con amore e in prospettiva di una vita piena nella resurrezione. Siamo qui per chiedere al Signore che ci aiuti stabilire tra di noi relazioni d’amore, di dono, di comprensione, di misericordia. La preghiera è per le famiglie e per la fabbrica, perché possiate trovare soddisfazione nel lavoro che fate a servizio del bene della società e dell’umanità, e perché ciascuno possa essere contento nella famiglia, nella Chiesa, nella città”.

 

AUTORE: Elisabetta Lomoro