La propaganda degli “amiconi”

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di Pier Giorgio Lignani

C’è uno spot pubblicitario che si vede in televisione di questi tempi. Riguarda un certo medicinale che si può comprare anche senza ricetta medica, e proprio per questo è ammesso fargli pubblicità. Nello spot si vede la faccia simpatica e sorridente di un uomo che tutti vorremmo avere come vicino di casa, che dice: “Problemi di… (segue il nome di un disturbo molto diffuso)? Un’amica mi ha consigliato questo”. Mostra il prodotto, ancora un sorriso, fine dello spot.

Attenzione. Non dice “il mio medico mi ha consigliato questo”, dice proprio “un’amica”. Noi non sappiamo chi è lui, tanto meno sappiamo chi è la misteriosa amica, e perché dovrebbe saperne più di un medico. Ma il diabolico pubblicitario che ha ideato lo spot sa che la massa degli spettatori è più disposta a dare fiducia al passaparola fra amici e amici degli amici (magari sconosciuti) che alla seria indicazione di un serissimo professionista. Se gli si chiede perché, ti rispondono che il medico potrebbe essere pagato dalle case farmaceutiche, e poi fa parte della “casta”, dunque non sta dalla parte della “gente”. Mentre l’amica dell’amico non ci guadagna nulla e fa parte della gente comune, dunque merita di essere creduta, anche se non sa che differenza c’è fra un cerotto e una supposta.

In realtà, e qui viene il bello, chi è pagato dalle case farmaceutiche è proprio il simpaticone che vediamo in tv mentre ci racconta la frottola dell’amica che gli ha consigliato il prodotto.

Basterebbe ragionarci un attimo per capirlo. Ma la pubblicità (quella dei farmaci e di tutto il resto) non si rivolge alla razionalità dello spettatore, si rivolge al suo subcosciente emotivo e irrazionale. E il subcosciente è plasmato ogni giorno, e ogni minuto di ogni giorno, da messaggi più o meno seducenti che tirano a sviluppare pregiudizi, desideri, paure, illusioni. Così cresce intorno a noi la falsa convinzione che uno, quanto più ha studiato, tanto meno è credibile. Non vi pare che anche la propaganda politica sia condotta con gli stessi strumenti?

 

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