L’arte di padre Diego

Aperto a Perugia, a Monteripido, un museo permanente dedicato al francescano artista

Tempo di lettura: 136 secondi

Ada lo aveva promesso allo zio, padre Diego Donati: lasciare le opere al convento di Monteripido per renderle fruibili alla cittadinanza e ai tanti amici e allievi. A distanza di 7 anni dalla morte di padre Diego la promessa è stata mantenuta. Sabato 5 dicembre, alla presenza delle autorità cittadine, si è svolta l’inaugurazione della mostra permanente presso il convento di Monteripido, nel luogo dove il frate – incisore lavorò per tanti anni. Per esporre le duecento opere, tra xilografie, acqueforti, acquetinte e disegni, sono stati restaurati degli ambienti nei sotterranei del convento, grazie al contributo della Fondazione Cassa di risparmio di Perugia. Circa 250 metri quadrati dove, oltre all’esposizione dei tre torchi dove lavorava, viene raccontato tutto il percorso artistico di padre Diego, dagli esordi nel 1943, appena rientrato come missionario da Dessié in Etiopia, agli anni ‘90. Tre sono i periodi in cui può essere suddivisa la sua opera: dal 1953 al 1969 con numerose xilografie tra le quali “Augusta perusia”, e poi l’illustrazione del libro di Piero Bargellini “I Fioretti di Santa Chiara”, fino al momento della scoperta delle acqueforti che ha visto in Giorgio Morandi il suo principale referente artistico e, ancora, le pale d’altare realizzate per il convento di Monteripido e Sant’Agostino a Perugia. Dal 1969 al 1977 è invece il tempo delle acqueforti, bulini e punte secche, tra cui le cartelle “Perugia Pietre e sole” e “Perugia inedita”. Dal 1977 al 1982 passa all’acquatinta con le cartelle sul Lago Trasimeno. Numerose furono poi le mostre personali e collettive, sia in Italia che all’estero, come i riconoscimenti e i premi. Due sue xilografie sono entrate a far parte del prestigioso Gabinetto delle stampe di Salisburgo, mente molte sue matrici e lastre incise sono conservate presso il Gabinetto nazionale delle stampe di Roma. Il 20 giugno del 1995 il Comune di Perugia, come riconoscimento, lo ha iscritto nell’Albo d’oro della città. Una medaglia di merito gli fu conferita anche dall’Accademia di belle arti di Perugia, dove padre Diego si dedicò, prima come assistente poi come docente, all’insegnamento delle tecniche dell’arte incisoria. Il museo sarà gestito dalla neo nata associazione Padre Diego Donati Ofm, di cui fanno parte la nipote e tanti amici e allievi di padre Diego. Scopo di tale associazione è quello di promuovere l’arte dell’incisione, in accordo con i frati francescani di Monteripido, promuovendo la raccolta e il riordino della documentazione sulle opere di padre Diego, organizzare conferenze e corsi di grafica, realizzare mostre di artisti di grafica, antica e moderna e altro ancora. Al momento la mostra sarà aperta una volta alla settimana, anche se nel periodo natalizio, quando al convento ci sarà la consueta mostra di presepi, si prevede già un’apertura prolungata. Gli orari sono ancora da definire.

AUTORE: Manuela Acito