Le implicazioni teologiche dell’incontro di Assisi per la pace

Presentato il libro di Bonizzi

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Abbiamo già recensito il volume di Claudio Bonizzi L’icona di Assisi nel magistero di Giovanni Paolo II, sull’incontro di preghiera delle religioni per la pace del 27 ottobre 1986 (vedi La Voce, numero speciale del 23 gennaio 2002). Ne riparliamo perché il volume è stato presentato ad Assisi nella sede dei frati Cappuccini in una riunione interessante in quanto partecipata e varia e soprattutto per la presenza di tre vescovi, Goretti, Chiaretti, Gioia e di illustri docenti di teologia che sono stati maestri di fra Claudio nel corso dei suoi studi che lo hanno portato al dottorato in teologia. Dopo la presentazione del vescovo Francesco Gioia, cappuccino, che ha un particolare rapporto di amicizia con fra Claudio avendolo ordinato sacerdote, hanno parlato di seguito i relatori che hanno messo in evidenza il significato del libro in relazione dell’avvenimento che nel libro è raccontato e documentato. Ha iniziato don Elio Bromuri che ha avviato il giovane studente alla ricerca sull’argomento ed ha messo in evidenza il significato teologico (teologia delle religioni, teologia della pace) dell’avvenimento che è ancora da esplorare per le sue profonde implicanze di significato. Su queste si sono soffermati i successivi relatori, che hanno visto in quell’ iniziativa di Giovanni Paolo II la compresenza del ruolo istituzionale e di quello carismatico del Papa. Ad Assisi istituzione e carisma che vanno di per sé distinti hanno operato in perfetta armonia (mons. Paolo Selvadagi). don Piero Coda ha illustrato la presenza dell’azione dello Spirito santo, in modo che quello che il Papa ha chiamato “lo spirito di Assisi” con s minuscola si potrebbe scrivere anche con la S maiuscola. Lo Spirito è presente, ha detto il prof. Fuss, della Gregoriana, negli uomini che pregano, dovunque siano ed ha citato il dialogo di Gesù con la samaritana: alla domanda dove si debba pregare, Gesù risponde che Dio è spirito e i veri adoratori lo adorano in spirito e verità. Profonde e penetranti riflessioni sono state svolte dai vescovi Chiaretti e Goretti. Infine la testimonianza più viva è venuta dall’autore, fra Claudio il quale ha ripetuto pubblicamente il suo “eccomi” alla chiamata del Signore in comunione con la risposta di tutti coloro che sono stati chiamati ad Assisi all’incontro che esprime l’amore universale di Dio per tutti gli uomini.

AUTORE: E.B.