‘Le radici di una vocazione’ di Quinto Cappelli: on line la presentazione del libro

Le radici di una vocazione. I primi maestri del cardinale Bassetti: don Pietro Poggiolini e don Giovanni Cavini, è il titolo del libro di Quinto Cappelli.

“Don Pietro Poggiolini e don Giovanni Ca­vini sono stati due preti fondamentali per la mia fede e la mia scelta di vita consacrata”. Così il cardinale Gualtiero Bas­setti, arcivescovo di Perugia-Città della Pieve e presidente della Cei, apre la sua prefazione al volume pubblicato per i tipi delle Edizioni San Paolo (Milano 2021, pp. 395).

Le radici di una vocazione, si tratta di un ampio, ricco e profondo studio su un periodo storico ancora poco frequentato e, al contrario, stra­ordinariamente fecondo per una riflessione anche contemporanea sull’essere prete oggi.

Un racconto dedicato a due sacerdoti-maestri

“La storia dei due sacerdoti-maestri -come lo stesso Bassetti scrive- non è un fat­to privato e non riguarda esclusivamente la mia vicenda personale; la loro storia illustra uno spaccato di vita della Chiesa italiana, dal punto di vista di una ‘periferia’: la Chiesa di montagna, dalla fine dell’Ottocento lungo quasi tutto il ventesimo secolo […]. Ringrazio Dio di averli posti all’inizio del mio cammi­no di fede e della mia vocazione al sacerdozio. Insieme all’esempio dei miei genitori, Flora e Arrigo, mi hanno trasmesso, col timor di Dio, una fede semplice, ma robusta, manife­stata nel rispetto degli altri e nella solidarietà verso tutti”.

Quinto Cappelli, laureato in Teologia e in Pedagogia, giornalista e corrispondente dalla Romagna dei quotidiani Avvenire Il Resto del Carlino, con finezza di studioso e abilità nella ricostruzione di un’intera epoca, fa rivivere davanti al lettore due figure di sa­cerdoti che, come anche furono don Milani e don Mazzolari, sono stati maestri di fede per­sonale e di popolo, ed educatori di chi hanno incrociato sulla loro strada.

“L’umanità di questi sacerdoti -sottolinea l’arcivescovo di Modena-Nonantola, Erio Castellucci, nella presentazione– è stata la porta attraverso la quale è passato il Vangelo”

La prima e la seconda parte del volume racconta i preti che stanno alle radici della vocazione del cardinale Bassetti, don Poggiolini (nella diocesi romagnola di Modigliana), che l’ha battezzato e ha formato la sua famiglia, e don Cavini (nella diocesi di Firenze), che gli ha fatto la scuola media nella canonica. Questi e altri preti di quell’epoca sono gli “altri don Milani” che hanno fatto scuola ai contadini e ai montanari, entrando in dialogo con don Mazzolari e col priore di Barbiana.

Il libro si chiude con un capitolo sul car­dinale Bassetti, aggiornato al drammatico evento della malattia per covid-19, che l’ha colpito e da cui è guarito proprio poco prima che l’opera di Cappelli andasse in stampa.

Presentazione on line

Le radici di una vocazione, in distribuzione dallo scorso febbraio in tutte le librerie cattoliche d’Italia, sarà presentato online lunedì 15 marzo, dalle ore 17 alle 18, dal canale You Tube e dalla pagina Facebook della Libreria San Paolo Laterano di Roma (https://www.youtube.com/channel/UCtfHFtWEZWnHj1CKMWcMRmQ ; https://www.facebook.com/libreria.sanpaolo.sangiovanniroma/ ).

Alla presentazione interverranno il cardinale Bassetti, il direttore del quotidiano Avvenire Marco Tarquinio e l’autore, introdotti e moderati dal giornalista Alessandro Rondoni, direttore del Centro comunicazioni sociali della Conferenza episcopale dell’Emilia Romagna e della diocesi di Bologna.

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