Mille anni documentati

STORIA. Compie 70 anni l’Archivio di Stato di Perugia, con documenti che datano fin dal X sec.

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L’archivio di Stato di Perugia ha compiuto 70 anni. Per l’occasione ha promosso una settimana di iniziative (dal 18 al 26 novembre) per sensibilizzare l’opinione pubblica sui problemi della tutela e della valorizzazione della memoria. L’archivio di Stato di Perugia è – tra l’altro – l’unico sul territorio nazionale ad avere quattro Sezioni dipendenti, dotate di attrezzature e di servizi per la conservazione e la consultazione del materiale documentario, situate a Gubbio, Assisi, Foligno e Spoleto. Il suo patrimonio documentario è molto ricco in quanto rispecchia la storia più che millenaria delle diverse città in cui è stato prodotto. La documentazione più antica proviene dagli archivi di enti religiosi, in particolare da monasteri benedettini, gli unici istituiti prima dell’anno Mille. Per esempio, a Perugia sono conservati documenti in pergamena datati dal 995 d.C. appartenenti al monastero di Santa Maria di Valdiponte. Nel XIII secolo, con la nascita degli Ordini mendicanti, anche la produzione documentaria registrò uno straordinario incremento. In tutte e cinque le sedi sono inoltre presenti pergamene e registri delle corporazioni religiose soppresse dallo Stato dopo l’Unità d’Italia. Con l’Archivio storico del Comune di Perugia sono pervenuti oltre 800 registri parrocchiali (battesimi, matrimoni, decessi e “stati delle anime”). Parallelamente, è conservato l’archivio del Delegato apostolico, l’organo politico emanazione dell’autorità pontificia preposto al governo cittadino in modo continuativo a partire dalla cosiddetta “guerra del sale” (1540). Non mancano archivi e documenti di uffici statali e di organi finanziari, di uffici dei vari ministeri, nonché gli archivi notarili; oltre all’archivio storico della Provincia di Perugia. Lungo è inoltre l’elenco di archivi di enti soppressi, famiglie, persone, associazioni. Tra i più antichi e interessanti, quello della famiglia Bourbon di Sorbello e del Monte Santa Maria con documenti dal XII al XIX secolo. Tra gli archivi personali, non si possono non citare quelli di Aldo Capitini (sec. XX) e Walter Binni (sec. XX). A inaugurare la serie di iniziative previste per la Settimana, il 18 novembre si è svolto un convegno al Museo archeologico dell’Umbria. Sono stati anche presentati il sito web e il sistema informativo dell’istituto, a cura di Pier Maurizio della Porta. A conclusione di giornata, la cerimonia di intitolazione della sala di studio dell’Archivio di Perugia a Roberto Abbondanza, già direttore dell’Archivio, presidente del Consiglio regionale, assessore comunale, docente universitario, raffinato esponente e animatore della cultura locale. Giovedì 24 novembre è stato presentato il progetto di riordino e inventariazione de “L’archivio del Commissariato generale straordinario per le provincie dell’Umbria: settembre 1860 – gennaio 1861”. Il progetto è stato reso possibile grazie al contributo della Fondazione Brunello Cucinelli nell’ambito dell’iniziativa “Adotta un archivio / Adotta un documento”.

AUTORE: Manuela Acito