Mons. Goretti: “non si confonda la liturgia con la ritualità”

Assisi / Dal 26 al 30 agosto Settimana liturgica nazionale

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Nello studio privato da cui è possibile godere il panorama della vallata, seduto dietro l’ampia scrivania, il vescovo di Assisi-Nocera-Gualdo, mons. Sergio Goretti, ricorda che il Centro liturgico nazionale gli esternò l’intenzione di voler svolgere la Settimana liturgica nazionale in Assisi. Sono più che comprensibili le motivazioni: Assisi città di San Francesco e di Santa Chiara, città della pace, altare dello Spirito. Sono stato lieto, afferma il vescovo, di comunicare il mio pieno assenso sin dalla passata Settimana liturgica svoltasi nel luglio 2001 a Riva del Garda. Con questa puntualizzazione inizia il colloquio. Quale significato viene comunemente attribuito al termine “liturgia”? “La liturgia è la fede che la Chiesa professa verso la Trinità, la venerazione che esprime verso i suoi santi e il culto rivolto alla Madonna. Nella celebrazione dei sacramenti, in particolare dell’Eucaristia, durante l’arco dell’anno, la Chiesa, ripercorrendo il piano della salvezza, manifesta quello che è, quello in cui crede, quello in cui spera, quello che è tenuta a fare”. La liturgia si pone dunque al di fuori di un ambito meramente formale! “Certamente. Perché fede, venerazione, culto, rappresentano la sostanza e l’essenza di un’autentica religiosità. La liturgia non deve essere confusa minimamente con la ritualità. Va detto invero che l’arredo liturgico contribuisce a rendere più evidente la missione evangelico-pastorale”. Se non è ritualità, la liturgia va soggetta necessariamente alla regola della revisione! “Proprio il Concilio Vaticano II ha apportato una coraggiosa revisione: anche per questo merita ammirazione l’operato dei padri conciliari”. Qualche esempio dei mutamenti introdotti… “Basta considerare che il latino è stato sostituito dalle lingue nazionali; l’altare è diventato il centro dell’azione liturgica; il laicato ha subito una sorprendente valorizzazione grazie all’inserimento di lettori, accoliti, ministri dell’Eucaristia; ravvivata anche la partecipazione alla messa: il popolo di Dio che si era assuefatto ad una semplice assistenza ha scoperto il diretto coinvolgimento. Voglio tuttavia moderare il mio entusiasmo”. Per quale ragione? “Sono costretto a constatare che a distanza di oltre trenta anni dal Concilio la ricchezza contenuta nella ‘constituzione’ Sacramentum Concilium non risulta totalmente applicata”. Come è spiegabile? “La novità a volte incute paura; alcuni hanno applicato formalmente le nuove norme liturgiche, senza comprenderne il significato e senza veicolarlo ai fedeli. Se la cultura dell’umanità è in continua evoluzione, parimenti la liturgia deve arricchirsi continuamente. Esiste in realtà un duplice pericolo: rifiutare il cambiamento e d’altra parte fare ricorso a forme ardite e inadatte”. Le parrocchie della diocesi dispongono di un nucleo liturgico capace di preparare le celebrazioni? “Non tutte le parrocchie, nonostante lodevoli sforzi e tentativi. In virtù dell’esperienza acquisita mi accorgo facilmente, presiedendo le celebrazioni, se esiste un gruppo liturgico motivato o se viene seguita una abitudine ripetitiva”. Quali impegni ha assunto la diocesi in merito alla Settimana liturgica? “L’impegno di individuare e prenotare un luogo adatto, il Lyrick Theatre; di provvedere all’accoglienza dei 1.500 partecipanti previsti; di reperire l’alloggio dei relatori; di curare altri aspetti logistici; di promuovere iniziative di corollario”.Chi si occupa concretamente dell’organizzazione? “Un gruppo di persone guidato dal vicario generale mons. Orlando Gori e da don Luciano Avenati direttore dell’Ufficio liturgico diocesano”. Quale risultato si attende? “Vari risultati ovviamente, dato il livello del convegno; tra l’altro anche la programmazione di un metodo sistematico ed incisivo che consenta di porre al servizio della liturgia le espressioni dell’arte, della musica e del canto, della spiritualità e della riflessione”. Ricordiamo che la 53a Settimana liturgica nazionale è in programma dal 26 al 30 agosto, il tema centrale è “Liturgia epifania del mistero” ed è aperta a tutti: sacerdoti, diaconi, religiosi e laici. In questa settimana pertanto più che le parole saranno importanti le celebrazioni; naturalmente ci saranno anche delle lezioni e andranno ad illustrare aspetti particolari e metodologie di realizzazione dei vari servizi liturgici da quello del canto a quello della presidenza. Francesco FrascarelliDal 26 al 30 agosto: il programma della Settimana liturgicaLunedì 26 agosto al Teatro Lyrick, celebrazione d’inizio con il saluto di mons. Sergio Goretti, vescovo di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino e di mons. Luca Brandolini, presidente del Cal; relazione di mons. Adriano Caprioli, presidente della Commissione episcopale per la liturgia della Cei: “La liturgia luogo educativo e rivelativo della fede”. Martedì 27, alle ore 10.00 presso il Teatro Lyrick, relazione della prof.ssa Elena Bartolini, docente di Lingua e Cultura ebraica di Milano: “Le radici bibliche del linguaggio liturgico”; nel pomeriggio alle ore 16.00 sempre al Teatro Lyrick relazione di don Giorgio Bonaccorso, Osb, preside dell’Istituto di Liturgia pastorale di S. Giustina a Padova: “Comunicare nella liturgia: istanze fondamentali”. Mercoledì 28, al Teatro Lyrick, relazione del prof. Franco Giulio Brambilla, docente presso la Facoltà Teologica Italia settentrionale: “Nella lex orandi la lex credendi della Chiesa”. Giovedì 29, al Teatro Lyrick le relazioni di padre Goffredo Boselli, monaco di Bose: “La mistagogia per entrare nel mistero”; “Per una liturgia incarnata di adattamento e creatività” di padre Carlo Braga Cm, direttore del Centro liturgico vincenziano di Roma. Venerdì 30, presso il Teatro Lyrick, relazione di Enzo Bianchi, priore di Bose su: “Celebrare per rendere ragione della speranza che è in noi”. Per informazioni: Segreteria Cal, via Liberiana, 17 – 00185 – Roma; tel. 06.4741870; fax 06.4741860; e-mail: calrm@tiscalinet.itAgenzia Mavitur, via Frate Elia, 1b – 06082 -Assisi; tel. 075.812377/ 813083 / 816147; fax 075.816351; e-mail: maviturviaggi@tiscalinet.itCuria diocesana, piazza Vescovado, 3 – 06081 Assisi; tel. 075.812483; fax 075.8198805

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