Per i diritti del concepito

Convegno del Movimento per la vita sulla legge 194

Tempo di lettura: 130 secondi

Il sindaco saluta i partecipanti al convegno del Mpv

Sabato 20 ottobre si è svolto il convegno “È uno di noi” del Movimento per la vita. Un succedersi di relazioni autorevoli riguardanti la legge 194 sull’interruzione di gravidanza, la sua comparsa in Italia, i risultati che ha prodotto in 34 anni di applicazione. Dopo i saluti del Sindaco, la partecipazione della dott.ssa Rossella Cestini, responsabile del servizio assistenti sociali, e di Silvano Scarponi, dirigente del Servizio materno infantile Asl n. 1, hanno affrontato l’argomento dell’organizzazione del servizio pubblico alla donna in difficoltà, proponendo anche il servizio “Madre segreta” a favore di mamme che nell’anonimato vogliano lasciare ad altri genitori il loro figlio.

È stata poi la volta di un ginecologo, inizialmente abortista, Antonio Oriente. Oriente ha parlato della sua conversione da abortista a obiettore: la visione dei poveri resti umani non gli avrebbe più consentito di proseguire sulla strada iniziata. “Cosa stai facendo?” si è chiesto; decisivo è stato l’incontro con il Rinnovamento nello Spirito. “Io ho visto con occhio nuovo il Signore” e “che figlio sono io se Dio mi è Padre?” e alla fine “vale la pena di seguire il Dio della vita”. Dirige un consultorio diocesano a Messina, ma trova anche il tempo da dedicare a tanti bambini soli che porta a spasso e fa giocare.

Enorme è stata la commozione che poi ha concluso anche l’intervento di Michela Urciuoli, ricercatrice universitaria a Perugia, responsabile Cav a Castel Del Piano (Pg), e di SOS Vita, numero verde 800 813000, il telefono amico che salva tante situazioni e tanti bambini: “Occorre avere un cuore capace di dilatarsi e di piangere”.

Ancora un altro quadro: quello giuridico riguardante la esaustiva relazione su tanti punti della 194 del giudice Daniele Cenci e dell’avv. Simone Pillon, presidente del Forum regionale delle famiglie. Mons. Domenico Cancian ha ricordato che la civiltà o inciviltà di una società si misura sul parametro della difesa della vita, dell’amore coniugale e della famiglia: “La vita è la cosa più sacra – ha ricordato nel suo intervento. – Se la società difende la vita fragile, vuol dire che abbiamo basi morali forti”.

Due i motivi di questo appuntamento: 1) sollecitare l’opinione pubblica per una firma a favore del “diritto del concepito” come da un’iniziativa del Mpv nazionale in accordo con 27 Paesi dell’Unione europea; 2) ridestare attenzione sul tema della difesa del nascituro per gli spazi che la 194 consente, volendo il Mpv regionale iniziare un percorso di approfondimento annuale, un pomeriggio al mese, per entrare nella struttura pubblica con personale volontario qualificato per proporre l’alternativa di vita all’aborto.

 

AUTORE: Renzo Tettamanti presidente Mpv