Povero o fastoso?

ASSISI. A confronto il presepio francescano e quello napoletano in un incontro tra i due Club Unesco

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L’omaggio al presepio, tradizione profondamente radicata nella nostra diocesi, si è ufficialmente concretizzato sabato 2 dicembre grazie ad un incontro tra il Club Unesco di Napoli, rappresentato dal presidente Fortunato Danise accompagnato dal segretario Gaetano Coppola e il Club Unesco di Assisi, rappresentato dal presidente Francesco Bolletta. In tale circostanza i relatori hanno posto a confronto il presepio francescano ispirato a semplicità e povertà con il presepio napoletano, fastoso, cromatico, abbagliante, eclettico. È seguita la visita all’esposizione di disegni e poesie, organizzata dal Circolo didattico Assisi 1 diretto da Rosella Aristei. Non è un caso che l’Amministrazione comunale di Assisi abbia proposto il presepio come bene immateriale dell’Unesco. Attrae attenzione il presepio ‘monumentale’ addossato alla parete sinistra della basilica di Santa Chiara sotto i contrafforti, ideato ed allestito da Raniero De Marzo in collaborazione con la figlia Nunzia: grande e originale composizione lignea. Sullo sfondo di una Assisi trasfigurata domina la Sacra Famiglia e san Francesco orante circondato da angeli, che creano con i loro strumenti un’armonia per il ‘Bambinello’. Si impone per grandezza e fedeltà allo stile francescano il presepe del Colle del Paradiso posizionato nel prato antistante la basilica superiore di San Francesco: presepio dedicato alla memoria di fra Magnino (Luigi Magna) che per tanti anni ha allestito il presepio nella basilica inferiore. Ideato da Carletto e Antonietta Angeletti è stato realizzato dagli stessi con l’aiuto di vari volontari (Ginetto Balani, Marina Giancarlini, Carlo Mancinelli, Franco Paparelli, Moreno Roscini…). Presepi in mostra a Santa Maria degli Angeli; presepi ovunque accompagnano turisti e visitatori attratti anche dai presepi delle chiese e da presepi permanenti. Ha trovato accoglienza un presepe nella sua dimora personale? Così ha risposto il vescovo mons. Sorrentino: ‘Naturalmente! Un presepe essenziale ma che fa in qualche modo rivivere la scena toccante di Betlemme’. Meritano in proposito menzione i presepi viventi: ad Armenzano, Petrignano, Viole di Assisi, Casebasse di Nocera, Gualdo Tadino… Sarà un Natale diverso nella nostra diocesi? Con tali parole il vescovo mons. Sorrentino commenta la domanda: ‘Il Natale è sempre uguale e insieme sempre nuovo. È l’evento del Dio fatto carne, che ci desta sempre rinnovato stupore. Quest’anno lo viviamo in modo speciale sulle orme di Francesco, nel ricordo della sua conversione (ottavo centenario) e nell’impegno della nostra conversione. La notizia della visita del Papa in giugno ci dà grande entusiasmo’.

AUTORE: Francesco Frascarelli