Quale futuro per l’Umbria?

Presentato il grande convegno promosso dalla Commissione pastorale regionale per i problemi sociali e il lavoro, che si terrà a fine settembre

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Un grande incontro per riflettere sul futuro dell’Umbria, alla luce del bene comune, sulla scia della Settimana sociale dei cattolici italiani celebrata nell’ottobre 2007. L’appuntamento – previsto per la fine di settembre – è nell’agenda della Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro presieduta da mons. Vincenzo Paglia. Finalità e ragioni dell’iniziativa le hanno presentate l’economista Pierluigi Grasselli e il sociologo Luca Diotallevi sabato scorso ai membri delle corrispondenti Commissioni diocesane, ai quali si sono aggiunti rappresentanti della Commissione regionale per la scuola e l’università, della Caritas regionale, Acli, Forum delle famiglie e un gruppo di giovani iscritti alla Scuola di politica della diocesi di Città di Castello, che ha ospitato l’incontro. Ai saluti del vescovo di Città di Castello mons. Domenico Cancian, del direttore dell’ufficio pastorale regionale per i Problemi sociali e il lavoro Massimiliano Marianelli e di mons. Paglia, sono seguiti gli interventi, di ampio respiro ma brevi per dare spazio al confronto. Il prof. Grasselli ha evidenziato la stretta relazione tra sviluppo sostenibile della nostra regione e bene comune, indicato come via maestra per raggiungere l’obiettivo di un’economia in crescita. Ha quindi sottolineato l’importanza della Chiesa quale agenzia educativa al bene comune fondamentale, sia attraverso le Settimane sociali sia nella concretezza di iniziative quali il Fondo di solidarietà delle Chiese umbre e il Fondo di garanzia della Chiesa italiana. L’intervento di Luca Diotallevi ha mirato soprattutto a chiarire le ragioni dell’impegno della Chiesa sul fronte della cittadinanza. ‘Le categorie dentro / fuori non sono utili a spiegare il rapporto tra Chiesa e città’ (intesa come spazio pubblico di costruzione della comunità) ha detto il sociologo, richiamando il magistero della Chiesa e in particolare la dottrina sociale, nel quale il bene comune è visto non come monopolio della politica ma come compito di tutta la società, e dunque anche della Chiesa che non è estranea al destino dell’uomo anche su questa terra. Per Diotallevi anche nella realtà della Chiesa umbra è necessario avviare una riflessione su questo tema. Gli interventi che sono seguiti hanno espresso una sostanziale valutazione positiva sull’iniziativa programmata per fine settembre. ‘Sarà un convegno ad invito, nel quale si cercherà di coinvolgere le principali realtà istituzionali, amministrative, le banche, le imprese, il mondo dell’associazionismo’, spiega Silvia Angeletti, membro della Commissione regionale per i problemi sociali e il lavoro e coordinatrice del gruppo preparatorio del seminario di settembre, che ha moderato la riunione di sabato scorso. ‘L’incontro di settembre – aggiunge – vuole essere l’avvio di un cammino di riflessione e discernimento sull’Umbria nel segno della concretezza’. Per la data è stato indicato il 26 settembre e per il luogo Assisi, ma il programma sarà precisato nel corso dell’estate.

AUTORE: Maria Rita Valli