Si cerca competenza

Visita del ministro dell'Istruzione Fioroni all'Istituto Serafico per discutere di scuola e disabilità

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Istituto Serafico di Assisi: un modello all’avanguardia per il sostegno alla disabilità. Ne ha preso atto il ministro della Pubblica istruzione Giuseppe Fioroni che nella mattinata di domenica 17 ha reso visita all’istituzione, accolto dal presidente Gino Brunozzi, dal vicepresidente mons. Orlando Gori, da Giampiero Bianconi e da tutti gli altri componenti del consiglio direttivo, dal direttore sanitario dott. Luigi Migni, dal dirigente della scuola statale speciale per ciechi annessa Giovanfrancesco Sculco, dagli insegnanti, dal personale e dagli attuali ospiti. Hanno partecipato all’incontro anche l’on. Giampiero Bocci e l’assessore regionale Maria Prodi. Nel saluto di benvenuto il presidente Brunozzi esponendo esigenze, obiettivi raggiunti e prospettive, tra le quali giova citare l’inizio della ricerca scientifica sulla disabilità grave, non si è lasciato sfuggire l’occasione per un riferimento alla scuola interna, tra le poche rimaste in Italia. Nel corso del ‘sopralluogo’ il ministro è stato accompagnato dal dott. Migni, dalla dott.ssa Fiammetta Marchionni e dalla dott.ssa Marina Menna. Lo stesso ha dichiarato che forme di gravità riguardanti i ‘diversamente abili’ non trovano oggi adeguata risposta nel sistema scolastico nazionale. La soddisfazione si è fatta palese tra i convenuti quando il Ministro ha proposto che un rappresentante del Serafico entri a far parte della commissione medico-pedagogica approntata per migliorare la situazione. Sembra opportuno rimarcare a questo punto: che l’équipe pluridisciplinare guidata dal direttore sanitario Migni è orientata tanto al servizio degli ospiti-pazienti quanto alla formazione di educatori ed operatori. Si comprende in tal modo la presenza di alcune professionalità come i due psicologi operanti, Gianni Lanfaloni, responsabile del settore psico-diagnostico, e Maria Grazia Rossi impegnata nel supporto ad animatori ed operatori ed inoltre incaricata delle relazioni con i congiunti degli ospiti. Recentemente si è costituita un’associazione delle famiglie che ha dat vita ad un comitato più ristretto. Così ci ha detto mons. Gori: ‘L’approccio con questi giovani mi ha fatto percepire che essi, se aiutati con una premura privilegiata, a modo loro riescono a raggiungere un livello di felicità’.

AUTORE: Francesco Frascarelli