Il Sindaco di Norcia risponde ai cittadini

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Da qualche settimana si stanno svolgendo a Norcia incontri ‘faccia a faccia’ tra il sindaco Nicola Alemanno e la cittadinanza. La logica di queste serate è di ‘abbattere il muro’ che qualche volta si crea tra la pubblica amministrazione e i cittadini: una sedia per il primo cittadino, spesso accompagnato da assessori, e davanti i cittadini che ascoltano, chiedono, dibattono liberamente.

“Mi sono messo a disposizione nel modo più normale possibile – spiega Alemanno – per parlare apertamente con i concittadini, che possono chiedere qualunque cosa e in trasparenza. Non ci siamo arresi, e come comunità abbiamo avuto una reazione importantissima di cui sono molto orgoglioso. Ora dobbiamo riuscire a trasformare quello che ci è successo in un’opportunità”.

Tra le domande più frequenti dei cittadini, ovviamente quelle inerenti la ricostruzione, e in particolare la burocrazia che determina la tempistica di realizzazione dei progetti di riparazione di un edificio. Se etichettato con la lettera B, significa danno lieve; la lettera E invece identifica un danno strutturale grave che può comportare tempi più lunghi o addirittura la demolizione e ricostruzione dell’edificio.

“Questo – aggiunge il Sindaco – è un modello di ricostruzione particolare, dobbiamo comportarci diversamente rispetto alle precedenti gestioni post-sisma. Ora è il cittadino prota- gonista che, incaricando il tecnico, compie il primo passo e detta i tempi per il ripristino della propria abitazione”.

L’iter che determina il contributo è molto complesso e i professionisti hanno norme rigide cui attenersi. Insieme ai funzionari amministrativi, si sono trovati di fronte a un nuovo processo e alle difficoltà che comporta una nuova norma. Tra gli emendamenti proposti nel decreto legge sono presenti anche alcune proposte legate alla sburocratizzazione delle pratiche. Altra questione ‘calda’ tra i nursini è quella legata alla sanità e al futuro dell’ospedale, per il quale era iniziato un discorso per il potenziamento già prima degli eventi sismici. L’ospedale di Norcia rientra comunque nel primo piano di finanziamento per le opere pubbliche, per il quale sono stanziati circa 4,5 milioni di euro.

Tutti gli incontri si sono svolti nel centro storico presso il locale in uso alla Pro loco, dietro piazza Benedetto. “È anche un modo per noi nursini – spiega Alemanno – di tornare a impossessarsi di quegli spazi che vivevamo abitualmente prima del sisma. Dobbiamo cercare di ritornare a quella normalità che solo noi stessi possiamo recuperare, ora che possiamo dire di aver messo alle nostre spalle il periodo più brutto della nostra vita”.

 

AUTORE: Paolo Millefiorini