Terni. L’accensione della Stella di Miranda

TERNI. Accensione della Stella di Miranda e consegna dei premi Stella d’oro. Le parole del Vescovo

Tempo di lettura: 162 secondi

Sala consiliare di Palazzo Spada a Terni, un momento della consegna dei premi Stella d’oro
Sala consiliare di Palazzo Spada a Terni, un momento della consegna dei premi Stella d’oro

“Dalla collina di Miranda, una stella brilla per ricordare ai ternani e agli uomini di buona volontà pace, speranza e amore, doni del Bambino di Betlemme”. Così il vescovo Giuseppe Piemontese ha salutato l’accensione della stella che illumina il Natale della Conca nel corso della cerimonia nella sala consiliare di palazzo Spada, dove si è tenuta anche la premiazione della Stella d’oro consegnata alle Rsu dell’acciaieria e ai lavoratori “che con la loro lotta hanno difeso il diritto inalienabile al lavoro” e al giornalista Diego Bianchi “per l’impegno professionale, la coscienza civile, il calore umano profuso nel dare una corretta informazione riguardo la dura vertenza”, come recita la motivazione del premio. La Stella è un messaggio di pace e di speranza, soprattutto dopo la difficile fase che ha visto la città duramente impegnata e provata dalla vicenda dell’Acciaieria, dai prolungati scioperi e sacrifici personali nella tenace difesa della dignità del lavoro e della fabbrica che ha segnato la storia della città da 130 anni, intorno alla quale è crescita la società civile e produttiva dell’intero territorio.

Una speranza che ha la luce di quella stella che – ha aggiunto il Vescovo – “guidò i Magi nella ricerca del Messia bambino, la vera luce che illumina la notte dell’umanità“. Se questo “era evidente per gli ideatori che decisero e collocarono l’opera [la stella di Miranda, ndr], per molti contemporanei è sfumato in un oblio di significato e di valori. Ultimamente, troppo spesso, anche noi vediamo con gli occhi del corpo guerre, privazioni, disagi e incertezze insopportabili che toccano milioni di bambini, famiglie, e intere comunità. Nella nostra Terni, insieme alla generale soddisfazione per la positiva conclusione della vertenza delle Acciaierie e al doveroso ringraziamento a quanti l’hanno propiziata, non possiamo nasconderci la preoccupazione per il generale clima di incertezza, per le tante altre fabbriche in crisi e per la precarietà in cui versano tante famiglie e cittadini di ogni provenienza e condizione”. Parole che tracciano una situazione aperta, che richiede impegnano e lungimiranza per essere ricomposta per il bene di un’intera comunità. “La stella di Miranda – ha concluso il Vescovo – e le tante luci e richiami natalizi siano auspicio e avvio di una nuova speranza, propiziata dall’intraprendenza e generosa iniziativa di amministratori, istituzioni civili ed ecclesiali e cittadini comuni, ciascuno con la propria parte, competenza e responsabilità. Posso assicurare che i cristiani in questo tempo di Avvento-Natale pregano e si adoperano in maniera particolare perché questa speranza trovi compimento ai nostri giorni e un tempo di pace, concordia e benessere si estenda alla nostra città e al mondo intero. Rivolgo a tutti i ternani l’augurio di Papa Francesco: ‘Nell’accendere la luce, vogliamo che la luce di Cristo sia in noi. Che ci sia la luce nell’anima, nel cuore, che ci sia il perdono per gli altri, che non ci siano inimicizie, che sono tenebre. Che ci sia la luce di Gesù’. Vi auguro un santo e felice Natale”. Domenica 14 dicembre il Vescovo si recherà in Acciaieria per la celebrazione della tradizionale messa pre-natalizia per i lavoratori e le loro famiglie.

AUTORE: Elisabetta Lomoro