Timidi segnali di ripresa per le imprese

L’ufficio studi di Confindustria Umbria diffonde i dati sulle imprese sul secondo trimestre 2015

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Panorama della zona industriale di Terni
Panorama della zona industriale di Terni

Le mezze stagioni, che a quanto pare latitano nella meteorologia, fanno invece una gran figura in campo economico, dove gli annunci politicamente interessati danno come già passata la crisi… mentre i dati elaborati dagli istituti di analisi economica non la danno affatto per superata.

L’ufficio studi di Confindustria Umbria ha diffuso i dati riguardanti il secondo trimestre 2015, intitolando lo studio Soddisfazione fragile, lasciando quindi intendere il senso di quanto premesso, ovvero che stavolta i principali indicatori sono positivi.

Intanto i dati dicono che la crescita si attesta allo 0,4% sul primo trimestre, e la previsione di crescita nel terzo sarà +0,2%. Più in generale, sono in rialzo i dati riguardanti i valori di produzione fatturato e ordinativi all’industria, a eccezione dell’occupazione, che non dà netti segnali di recupero.

Se analizziamo la crescita dei settori produttivi, crescono l’industria meccanica (+1,8%) e quella alimentare (+2,9%), un po’ meno la lavorazione dei materiali non metalliferi (+1,2%), mentre in fase negativa è il settore della carta, cartotecnica e stampa (-0,3%). Se guardiamo alla composizione quantitativa, le piccole imprese (+1,8%) crescono più di quelle con più di 20 dipendenti (+1,5%).

Lo studio di Confindustria analizza il trend delle aziende manifatturiere in Umbria, che è certamente positivo: infatti il 49,3% denota un ampliamento delle attività, mentre stabile risulta il 38,4% delle imprese, ma è interessante la scomposizione a livello provinciale. A Terni infatti le aziende che evidenziano una produzione stabile rispetto al trimestre precedente sono ben il 50%, quelle con crescita fino al 2,5% sono il 14,3%.

Quindi le aziende che non evidenziano crescita negativa sono il 92,9% del totale. Il punto unanimemente dolente appare l’andamento dell’occupazione che – complice anche la bassa crescita – non riesce ad attaccare quello zoccolo indurito dai lunghi anni di recessione.

La rilevazione di Confindustria Umbria la dà in crescita solo nel settore meccanico e nelle grandi imprese, mentre a livello provinciale la tendenza è positiva solo per Perugia. Le previsioni per il prossimo trimestre prevedono un timido trend di crescita, ma – come dicevamo – occorrerebbe che finalmente le variabili economiche si mettessero d’accordo e marciassero compattamente per la crescita.

AUTORE: Stefano Candelori