Educare. Ma come?

A Collevalenza si parla del compito educativo della famiglia

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Educare. Chi non prova un senso di smarrimento davanti questo compito? Genitori, insegnanti, animatori di gruppi giovanili, chiunque abbia a che fare con bambini, ragazzi, giovani, ha la responsabilità grande e terribile di essere un educatore. Il secondo seminario di preparazione del convegno regionale sulla famiglia che si terrà in ottobre, si occuperà proprio di questo tema. La commissione preparatoria presieduta da mons. Vittorio peri, con il coordinamento di padre Luciano Temperilli, direttore, e dei coniugi Giannetti, membri dell’Uficio pastorale regionale per la famiglia, ha invitato a Collevalenza, domenica prossima, i 116 delegati delle diocesi umbre e gli esperti che terranno le due relazioni fondamentali: Floriana Falcinelli, docente della Facoltà di Scienze della Formazione dell’Università di Perugia, che tratterà il tema ‘La famiglia, luogo primario della educazione ai valori umani e alla fede cristiana’, e Domenico Simeone, docente del Dipartimento di Scienze dell’educazione e della formazione dell’Università di Macerata che approfondirà l’aspetto della comunicazione tra genitori e figli. C’è chi pensa che ‘educare’ voglia dire modellare un soggetto secondo un’immagine ideale definita a priori, ma, chiarisce subito Floriana Falcinelli, educare ‘è piuttosto progettare intenzionalmente le condizioni che consentono a ciascuno di sviluppare al massimo le proprie potenzialità e di realizzarsi come persona libera, creativa, autonoma che sa orientarsi nel mondo ed elaborare un progetto di vita, che sa promuovere nella relazione positiva con l’ambiente in cui vive’. Non esistono ricette preconfezionate e nonostante le difficoltà in cui si muove la famiglia è ancora il principale ambito di sviluppo e di socializzazione dei ragazzi. Su questi temi e problemi, anche molto concreti nella vita delle famiglie, ci sarà il confronto tra i delegati e con i relatori. Il seminario, infatti, è pensato per dare ampio spazio allo scambio di esperienze, alla riflessione comune. Si inizia alle 9 con l’accoglienza e la preghiera cui seguono la prima relazione e il dibattito. Lo schema si ripete nel pomeriggio con la seconda relazione, per concludere con la messa alle 18, che sarà celebrata dal vescovo di Gubbio e delegato Ceu per la famiglia mons. Mario Ceccobelli. Anche a Collevalenza, come già nel primo seminario a Città di Castello, ci sarà un programma di animazione per bambini e ragazzi preparato da gruppi scout di Spoleto e Todi. Giochi e attività differenziati per le diverse fasce di età, avranno per tema’la famiglia!

AUTORE: Maria Rita Valli

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