L’Istituto Teologico di Assisi: un servizio prezioso e costante alla Chiesa umbra

La proposta formativa dell’Istituto teologico per il nuovo anno accademico. I corsi e il progetto pastorale che li sostiene

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Il Sacro convento di Assisi, sede dell’Istituto teologico (Chiostro di Sisto IV)

Particolarmente in questi anni, la Chiesa italiana invita sapientemente a una programmazione pastorale che abbia al proprio centro l’educazione alla vita buona del vangelo. Oggi più che mai, di fronte ai continui e rapidi cambiamenti del tempo, è necessario compiere sforzi mirati per sapere rendere ragione della speranza cristiana di fronte a una cultura che sembra aver rinunciato all’idea di Dio e di fronte a una sperimentazione esistenziale spesso invischiata nel relativismo e nella complessità. Le vie del dialogo, dell’ascolto, della prudenza sono particolarmente adatte in un tempo convulso che esige una sempre più sensibile capacità di discernimento.

Ebbene, parlare di pastorale, di impegno nelle vita non è altra cosa rispetto allo specifico servizio che l’Istituto Teologico compie a servizio della Chiesa in questa nostra regione Umbria, ormai da molti anni. Proprio per le mutate condizioni culturali, proprio a causa delle sempre più forti esigenze che oggi si impongono di fronte a crisi continue e ad alcune lancinanti delusioni, tenendo conto delle complesse problematiche in atto nel mondo che cambia, non ci si può affidare a una pastorale dell’improvvisazione. Sarebbe altrettanto sbagliato moltiplicare casualmente le iniziative, andando a tentoni alla ricerca di una quadratura pastorale mai soddisfacente. Per bene operare, è necessario bene riflettere, progettare sapientemente.

Teologia e pastorale – ce lo insegna il Concilio Vaticano II che nella sua espressione dottrinale si è caratterizzato proprio per il desiderio di manifestare la sua specifica indole pastorale – non sono disgiunte, ma operano in intima sinergia, al punto di non poter esistere l’una senza l’altra. Presso l’Istituto Teologico di Assisi la programmazione accademica è pensata proprio per offrire, a diversi livelli di approfondimento, sia le solide basi necessarie ad alimentare l’intelligenza ecclesiale per il tempo presente, sia una continua riflessione per l’approfondimento e lo studio della scrittura e della tradizione della Chiesa, combinando fedeltà e rinnovamento in una sintesi di rara bellezza.

L’offerta accademica e formativa sono così plasmate in modo da tener conto e delle esigenze specifiche di un sapere ben strutturato in una spiccata prospettiva culturale, e della necessaria fatica di tradurre la dottrina in scelte concrete per la vita della Chiesa contemporanea. Chi studia teologia beneficia di questo duplice sforzo che l’Istituto profonde, avendo idealmente due riferimenti: da un lato l’insegnamento del Concilio dal quale a cinquant’anni di distanza si ha ancora molto da imparare, dall’altro avendo presente l’invito a Firenze e cioè a sviluppare una riflessione su Gesù Cristo quale fonte del nuovo umanesimo.

Inaugurazione dell’anno accademico e Prolusione di S.E. Mons. Gualtiero Sigismondi

Durante lo svolgimento dell’anno accademico vi sono momenti di particolare intensità in cui meglio traspare l’orientamento che le varie attività stanno seguendo. Riveste particolare importanza nella vita accademica la prolusione inaugurale pensando alla quale le autorità dell’Istituto abitualmente cercano di evidenziare uno specifico valore programmatico. È un po’ come la chiave di violino dell’intera programmazione annuale e diventa eloquente momento di autocoscienza.

Quest’anno lunedì 6 ottobre, proprio al cuore dell’inaugurazione dell’anno accademico, a seguito della solenne Concelabrazione Eucaristica di apertura (Basilica inferiore di San Francesco ore 9.00) presieduta da S.E. Mons. Giuseppe Piemontese, Vescovo di Terni-Narni-Amelia, S.E. mons. Gualtiero Sigismondi, vescovo di Foligno, già docente stabile di teologia dogmatica presso l’Istituto Teologico di Assisi, alle ore  10.30 terrà una lectio sul tema: Linee emergenti dell’azione pastorale di Papa Francesco nel contesto della “riforma nella Chiesa”.

Non è difficile cogliere nel riferimento a Papa Francesco il bisogno di illuminare il grande cammino che la Chiesa sta intraprendendo nell’oggi. Non è neppure difficile intuire nella sapiente espressione “riforma nella Chiesa” il senso di una riflessione che, mentre prende le distanze dalla frettolosa idea di una improbabile “riforma della Chiesa” nella quale si annidano spesso insoddisfazioni e squilibri, incoraggia senz’altro a non sottacere il vivo bisogno di una riforma nella quale la Chiesa stessa riconosce il sentiero diritto del suo costante cammino di conversione verso Dio.

27 ottobre 2014: lo “Spirito di Assisi”

A qualche tempo di distanza dalla solenne inaugurazione e dalla prolusione, si avrà un’altra iniziativa importante nella quale l’Istituto collabora con molti altri enti e organismi, nel desiderio di ricordare, celebrare e rinnovare l’eredità che Giovanni Paolo II e Benedetto XVI hanno lasciato celebrando in Assisi momenti indimenticabili per la storia della Chiesa contemporanea. Per contribuire a far crescere ulteriormente lo “Spirito di Assisi” che invita all’incontro e al dialogo e che intravede nella preghiera la via maestra per una spiritualità delle religioni a sostegno della pace, viene proposta un’iniziativa di largo respiro all’interno della quale l’Istituto coglie l’opportunità di porgere nel modo che più gli è proprio una riflessione sulla maestosa figura di Abramo, “Padre nella fede”. In un accordo polifonico saranno fatte risuonare voci diverse. Quella cristiana sarà accompagnata da quelle ebraica ed islamica, tutti uniti sotto l’esemplarità della figura del patriarca Abramo nella cui fede le diverse tradizioni religiose comunemente si riconoscono. Sarà l’occasione per comporre senza uniformarli diversi punti di vista, per mettere bene in evidenza la centralità di una fede che con Papa Benedetto e Papa Francesco abbiamo imparato a conoscere ancora meglio.

L’iniziativa delle conferenze previste per la mattina del lunedì 27 ottobre presso il Salone papale del Sacro Convento si incastona nel quadro, in parte inedito, delineato dalla composizione di momenti di preghiera e spiritualità con la proposta di una mostra d’arte interreligiosa. La combinazione di varie iniziative l’una accademica, le altre spirituali e artistiche, in un certo senso fa rammentare l’esigenza di una riflessione che nell’oggi può solo darsi recuperando la pienezza dell’umano anche attraverso la valorizzazione di tutte quelle espressioni che manifestano la trascendenza dell’essere creaturale.

Corsi e proposte di Bibbia, teologia e liturgia e altro ancora

Oltre alle proposte straordinarie che punteggiano il grande quadro dell’attività dell’Istituto Teologico alle quali abbiamo accennato, vi sono ordinariamente corsi di vario tipo e livello la cui offerta riguarda i temi centrali della scrittura, della teologia, delle liturgia, della filosofia e via dicendo.

Molti studenti scelgono questo percorso di studio. Sempre di più sono i laici che si dedicano alla teologia e molti di più ancora sono coloro che, per varie ragioni e secondo diversi ritmi, si avvalgono come uditori della frequenza di corsi utili a un approfondimento personale e a una introduzione ai temi della fede.

Si potrebbe così dire che vi è posto per tutti. Gli uni affrontano il curricolo accademico nelle sua interezza, altri invece saggiano la possibilità di un primo approccio alla cultura teologica, infine vi sono quelli che, nella modalità particolarmente favorevole dell’iscrizione come ospiti-uditori, scelgono percorsi personalizzati di approfondimento rispondenti a necessità diverse.

Per un quadro completo dei corsi e dei rispettivi orari si suggerisce di consultare il sito internet dell’istituto: www.istitutoteologicoassisi.it.

Specializzazioni

Proprio per raccogliere l’eredità lasciata dalla Giornata mondiale di preghiera per la pace, fu attivata presso l’Istituto a partire dal 1993 una specializzazione che offre corsi di approfondimento sui temi del dialogo interreligioso, dell’annuncio nella prospettiva della nuova evangelizzazione e che al contempo fornisce tutti gli strumenti per conoscere il mondo delle religioni, la loro storia e spiritualità. Nella specializzazione in teologia fondamentale la trattazione di quelli che potrebbero ben a ragione dirsi temi di frontiera, viene supportata e notevolmente arricchita da riflessioni sistematiche sui fondamenti: rivelazione, fede, tradizione.

Per far onore al luogo e alla sua specificità, successivamente è nata nell’Istituto anche la specializzazione in Teologia e studi francescani all’interno della cui proposta formativa sono contemplati numerosi corsi utili a conoscere e studiare le fonti francescane, la storia e il carisma specifico di questo inestimabile tesoro depositato nel cuore della storia della Chiesa dal Poverello di Assisi.

Lezioni, iscrizioni e Segreteria

Le lezioni dell’anno accademico cominciano il giorno successivo all’inaugurazione, e dunque il 7 ottobre. Sono possibili iscrizioni ordinarie e straordinarie sino al 15 ottobre compreso. Tutti gli interessati o anche semplicemente coloro che si sono lasciati incuriosire e attrarre dalla possibilità di accedere ad alcuni approfondimenti possono rivolgersi per tutte le informazioni o per formulare eventuali domande alla Segreteria dell’Istituto, utilizzando i recapiti email e telefonici pubblicati nel sito internet.

 

Istituto Teologico di Assisi
Piazza S. Francesco 2 – 06081 Assisi (PG)
tel. 075-813061, mail: segreteria@istitutoteologicoassisi.it
Web: www.istitutoteologicoassisi.it

AUTORE: Don Romano Picinelli Preside ITA

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