Non beghe ma reddito

POLITICA. Le dimissioni di Leonelli da capogruppo e le prossime mosse del Pd

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aula-consiglio-regionale-2Sostenere il reddito. Già prima di Natale il segretario regionale del Pd, Giacomo Leonelli , aveva lanciato la proposta di introdurre una forma di sostegno al reddito. Lo ha ribadito recentemente, precisando che “non si tratta di reddito di cittadinanza, che – ha osservato sarebbe insostenibile economicamente, e in più pensiamo sia sbagliato dare tutto a tutti. Quello che abbiamo in mente è un sostegno alle madri e ai padri in difficoltà che vogliono reinserirsi nel mondo del lavoro, cercando di concentrarci su alcune categorie e con un occhio di riguardo per le famiglie con minori o con persone disabili”. L’obiettivo è quello che la Giunta regionale riesca a dare concretezza al progetto attraverso il finanziamento di 10 milioni di euro.

Prossimamente il Pd farà partire una campagna di ascolto, a partire dal sito internet, e poi la discussione sulla proposta arriverà in Consiglio regionale. Quanto al 2016, “il Pd terrà un profilo sempre più legato a questioni politiche strategiche, al riparo da tensioni interne che poco interessano i cittadini.

Farò uno sforzo per sfilarmi dalle beghe di partito”. A questo proposito basti ricordare le accuse feroci mosse a Leonelli per le sue ‘pagelle’ ai membri della Giunta regionale. Il segretario ha, inoltre annunciato che “entro fine gennaio si terrà una direzione sulle riforme, e il partito tornerà anche sul dossier rifiuti non certo dal punto di vista giudiziario, ma guardando alle questioni di gestione politico-amministrativa sul tavolo. Nel frattempo promuoveremo momenti aperti, dei veri e propri open day , per aprire e approfondire la discussione sulle questioni al centro dell’agenda politica”.

Più prosaicamente ci saranno momenti di tensione, o meglio, di approfondimento, quando nei prossimi giorni Leonelli si dimetterà da capogruppo in Consiglio regionale. E bisognerà eleggere il suo successore. “Cercherò – ha detto – la soluzione più unitaria possibile. Mi dispiace che si sia speculato su questa vicenda, quando fin dall’inizio, dato che le candidature non fioccavano, ho detto che avrei ricoperto questo ruolo a tempo. E sono stato di parola”. La soluzione che potrebbe mettere tutti d’accordo, o quasi, è quella di Gianfranco Chiacchieroni , che però l’estate scorsa aveva espresso alcune riserve.

Ora dovrà decidere il gruppo democratico, dove, recentemente, grazie alla sentenza del Consiglio di Stato, è entrata anche Carla Casciari , subentrata a Giuseppe Biancarelli di “Umbria più uguale”. La Casciari, che nella scorsa legislatura era stata vice presidente della Giunta regionale con delega alle politiche sociali, è così il dodicesimo consigliere del Pd.

 

AUTORE: E. Q.

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