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Scuola. 'Lettera aperta' della Commissione regionale per l'educazione e la scuola

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I Vescovi dell’Umbria hanno indirizzato una lettera aperta a tutto il mondo della scuola, docenti, studenti e famiglie (il testo su www.chiesainumbria.it). Si tratta della prima iniziativa ‘pubblica’ della Commissione regionale per l’educazione, la scuola e l’università, creata alcuni mesi fa dalla Conferenza episcopale umbra. Commenta a La Voce il documento il prof. Giovanni Carlotti, coordinatore della Commissione. Prof. Carlotti, che scopo si prefigge la ‘lettera alle scuole’ della Ceu? ‘Attraverso questo semplice strumento, la Commissione intende sottolineare l’importanza di raccogliere con fiducia la sfida educativa, evitando di gettare discredito sulla scuola a motivo di singoli episodi negativi, talvolta ingigantiti dai mass media, e mettendo invece a fuoco le motivazioni di fondo dei problemi che emergono. C’è in particolare la volontà di interrogarsi su quali siano oggi i fondamenti e le urgenze di un lavoro educativo efficace, il che ovviamente ha risvolti di carattere antropologico e relazionale’. Quali sono i principali ostacoli? ‘Soprattutto, si constata che in un mondo divenuto così ricco di opportunità, di strumenti e di informazioni, paradossalmente è più faticoso costruire personalità mature e ben definite, capaci di assumersi le responsabilità e trovare la propria strada nella vita. Si ha addirittura la chiara percezione di una regressione, sia nel livello di maturità umana che di preparazione culturale, nei giovani che terminano il percorso scolastico e si affacciano all’università o al mondo del lavoro. Dunque, al di là dei problemi legati alle continue riforme del sistema e degli strumenti tecnici utilizzati per proporre i contenuti e le nozioni, è necessario un più incisivo impegno da parte di tutti, per sostenere con forza il compito formativo ed educativo della scuola, fornendo ai ragazzi gli strumenti per filtrare ed interpretare la realtà’. Quali strumenti, soprattutto? ‘Occorre passare attraverso relazioni umane forti e coinvolgenti; attraverso il protagonismo e l’alleanza di insegnanti e genitori, evitando la rassegnazione o il rimpallarsi delle responsabilità. Sarebbe auspicabile che insegnanti, famiglie, agenzie educative presenti sul territorio interagissero in una rete di alleanze che si fa carico del bene comune costituito dalla ‘crescita integrale delle nuove generazioni’, come recita la lettera aperta’. Avete già un progetto concreto? ‘Sì, la Commissione intende organizzare nei prossimi mesi, in collaborazione con l’Istituto teologico di Assisi, un seminario in tre tappe aperto a tutti gli operatori del mondo dell’educazione e della scuola. Lo scopo è di approfondire, con l’aiuto di esperti, i fondamenti teologici, filosofici e pedagogici di una corretta impostazione educativa, evidenziando in particolare le urgenze di questo momento storico’. Un po’ di storia: quando e perché è nata la Commissione? ‘La Commissione regionale per l’educazione, la scuola e l’università (Cresu) è stata costituita all’inizio del 2007 su iniziativa dell’arcivescovo Domenico Sorrentino, delegato della Ceu per il settore scuola. La Cresu ha lo scopo di approfondire l’insegnamento cristiano sull’educazione e la scuola, in modo da offrire il proprio contributo per la soluzione dei concreti problemi educativi, culturali e pastorali. In particolare, secondo il Regolamento elaborato di recente, la Commissione studia – anche con il contributo di esperti esterni – i problemi del mondo della scuola, incluse le questioni relative all’insegnamento della religione cattolica. Ed elabora orientamenti diretti ai cattolici, e all’opinione pubblica in generale. Fanno parte della Cresu, oltre a mons. Sorrentino e al sottoscritto: per la diocesi di Perugia, Annarita Caponera, Sergio De Vincenzi, don Pietro Diletti, don Corrado Melinelli, Anna Piazza e Rita Ferri; per Spoleto, don Oreste Baraffa; per Assisi, Maria Caponetto e p. Vittorio Viola; per Città di Castello, don Giulio Cii; per Terni, don Antonio De Santis e Veronica Sabatini; per Orvieto, Francesco Luciano; per Gubbio (Umbertide), Dario Orsini; per Foligno, don Giuliano Pastori’.