Carlo Acutis beato. Le testimonianze dei presenti alla cerimonia

Una giornata splendida saluta ad Assisi la beatificazione di Carlo Acutis, organizzata nel rigoroso rispetto delle normative anti contagio. Circa tremila persone oggi hanno raggiunto la città serafica per assistere a questo evento, confezionato con grande impegno dalla diocesi di Assisi-Nocera Umbra-Gualdo Tadino per iscrivere il nome del ragazzo milanese, morto ad appena 15 anni in odore di santità, nella schiera dei beati. Accesso alle aree predisposte dall’organizzazione iniziato partire dalle 14.30, con misurazione della temperatura e sistemazione nei posti assegnati nelle cinque piazze allestite con maxi schermi.

 

Tantissimi i giovani presenti, come Diego di Modena: “Ho scoperto Carlo solo l’anno scorso e sono già venuto in pellegrinaggio da solo, ma appena ho saputo della beatificazione ci siamo affrettati a prenotare il nostro posto con la parrocchia. Per noi giovani è una figura importante, mi colpisce la sua energia nell’amore per l’Eucaristia, le ricerche su di essa che ha fatto, la mostra che ha inventato”. O il piccolo Giulio di Roma: “Penso che Carlo sia un ragazzo molto coraggioso”.

1 COMMENT

  1. Conosco Carlo Acutis da qualche anno, da quando comprai il libro Autostrada per il Cielo. Da allora lo prego, e soprattutto quest’anno ho sentito la sua presenza nella grazia che mi ha dato di guarire da una malattia che mi impediva ormai di vivere normalmente. Dopo un intervento piuttosto complicato sto tornando alla mia vita normale, alla mia famiglia e al mio lavoro. Grazie, Carlo!

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