Carlo Acutis veicolò valori validi per tutti, intervista alla mamma Antonia

“Quando è arrivata la notizia della canonizzazione siamo stati tutti felicissimi, soprattutto tutti i devoti che ha Carlo sparsi nel mondo. Io sono contenta in modo particolare perché Carlo sicuramente veicola dei valori che ha vissuto e testimoniato, condivisibili anche da persone lontane dalla fede, persino non credenti: rispetto umano, tolleranza, l’amore per tutti i popoli. Carlo era amico di tutti, di persone appartenenti a religioni diverse, l’amore per i poveri, l’amore per coloro che sono meno fortunati. Carlo si è fatto prossimo, aiutava i clochard per strada, sacco a pelo, coperte, bevande, cibo.

E poi anche la sua essenzialità, in un mondo così a volte materiale. Se gli volevo comprare due paia di scarpe diceva che uno era sufficiente, che potevamo aiutare un povero in più, che c’è gente che muore di fame. E poi l’amore per la natura, per il creato e gli animali. Sicuramente tante cose che Carlo ha vissuto e che possono essere motivo di ispirazione per tanti”. È un fiume in piena Antonia Salzano, la mamma di Carlo Acutis, quando la incontriamo nella sua casa di Assisi. Da anni ormai non fa che sottolineare la normalità di questo suo figlio, salito in Cielo quindicenne, dopo una vita caratterizzata dall’eucaristia, che definiva la sua “autostrada per il Cielo”.

Perché la vita di suo figlio riesce ad arrivare a tutti, nel profondo?

“Io credo che la vita di Carlo riesca a colpire persone di tutti i tipi, giovani e meno giovani, proprio perché Carlo incarna dei valori condivisibili da tutti, ma soprattutto per la sua freschezza, la sua luminosità. E penso che veramente il Signore attraverso Carlo stia facendo tante grazie e stia toccando tanti cuori. Ci sono poi i disegni misteriosi di Dio, ma credo soprattutto per la sua purezza di cuore e questa purezza anche di vita che ha avuto e che traspare dal suo viso, dal modo di essere, da come Carlo si poneva”.

Lei ha conosciuto la ragazza miracolata e sua madre. Cosa l’ha colpita di loro?

“Ho incontrato la ragazza per la quale è stato riconosciuto questo secondo miracolo. Una giovane straniera, studentessa qui in Italia che ha avuto un incidente gravissimo in bicicletta ed è stata appesa tra la vita e la morte, avrebbe potuto avere anche gravissime menomazioni. La cosa straordinaria è che la mamma, che si trovava per coincidenza in Italia per venire a trovare la figlia, quando ha saputo di questo gravissimo incidente e che ormai avevano dato per morta la figlia, è venuta come ultimo atto disperato ad Assisi, tutto il giorno inginocchiata davanti alla tomba di Carlo a chiedere la grazia e la ragazza è uscita indenne senza nessun danno. E questo è stato il miracolo scelto proprio per la canonizzazione. Ma noi, tutti i giorni riceviamo notizie di possibili miracoli di Carlo, con documentazione medica, di conversioni, anche di altri tipi di grazie, non solo di guarigione. Questo perché veramente tanti lo pregano e ricevono delle risposte dal Cielo, attraverso Carlo. Quindi siamo contenti di questo miracolo e speriamo che questo possa aiutare tante altre persone, soprattutto a imitare Carlo nella sua vita, l’amore per il prossimo e anche il suo cammino spirituale”.

C’è un messaggio che lei vuole lanciare a chi vede in Carlo un punto di riferimento nella vita quotidiana?

“Io penso che il Signore ispiri i santi per darci dei segni di speranza, perché poi in fondo tutti noi siamo unici. Diceva Carlo che tutti nascono originali ma molti muoiono fotocopie e morire come fotocopie per Carlo significava non realizzare quel progetto unico e irripetibile che Dio ha pensato per ognuno di noi sin dall’eternità. Progetto di santità e di unicità: ognuno è speciale. Nonostante i pericoli in mezzo ai quali è vissuto – come droga, alcol, pornografia e tutti i messaggi che incitano alla violenza – Carlo è passato indenne e continua a ripeterci ‘come ce l’ho fatta io, ce la potete fare anche voi’. Quindi è un segno veramente bello e credo che davvero questo sia il messaggio principale: essere originali e non fotocopie”.

M.B. – D.M.

Acutis santo: il “sì” del Papa arriva ufficialmente il 1° luglio

Lunedì 1° luglio alle ore 9 in Vaticano, Papa Francesco presiederà il Concistoro ordinario pubblico per il voto su alcune cause di canonizzazione, tra le quali c’è quella di Carlo Acutis.

La data è riportata nel calendario delle celebrazioni presiedute dal Santo padre fino al mese di settembre. Nella “Promulgazione di decreti del dicastero delle Cause dei Santi” del 23 maggio scorso è scritto che durante l’udienza concessa al card. Marcello Semeraro, prefetto del dicastero stesso, Papa Francesco ha autorizzato la promulgazione dei decreti sul miracolo attribuito all’intercessione del beato Carlo Acutis, fedele laico, nato il 3 maggio 1991 a Londra (in Inghilterra) e morto il 12 ottobre 2006 a Monza.

Oltre ad Acutis, il Concistoro riguarderà anche la canonizzazione dei beati Giuseppe Allamano, Marie-Léonie Paradis ed Elena Guerra.

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