‘Francesco, va’ e contempla’

DIOCESI. Le proposte pastorali del Consiglio presbiterale e da quello pastorale. È emersa in particolare l'esigenza di approfondire i momenti di spiritualità

I due organismi rappresentativi della diocesi, il Consiglio presbiterale e il Consiglio pastorale diocesano, si sono riuniti a breve distanza. Il primo il 9 maggio, il secondo il 12 maggio – presso il vescovado di Assisi – per elaborare proposte pastorali a partire dalla lettera del vescovo mons. Domenico Sorrentino. Francesco, va’, ripara la mia casa, pubblicata in occasione dell’ottavo centenario delle parole dette al giovane Francesco dal crocifisso di San Damiano. Com’è ovvio, il Vescovo ha presieduto le due importanti sedute e il gruppo qualificato dei partecipanti ha offerto dei contributi di notevole importanza. La lettera offre indicazioni per lo spazio di un triennio, ma per l’occasione ci si è riferiti all’impegno del primo anno che verrà computato dall’ottobre 2006 fino allo stesso mese del 2007, tenendo come punto di riferimento l’assemblea diocesana che si tiene sempre in ottobre. Quest’anno l’assemblea è fissata per il 12 e 13 di ottobre a Santa Maria degli Angeli. I due consigli hanno manifestato molte ‘convergenze’ nelle proposte avanzate per il primo anno, che punta sulla conversione personale e sul rinnovamento della propria vita. A titolo esemplificativo, vengono ricordate alcune delle molte indicazioni che sono emerse dalla riflessione comune: l’istituzione di scuole di preghiera e della lectio divina; la cura del sacramento della penitenza e, in generale, della qualità delle liturgie; l’incremento dell’adorazione eucaristica; la valorizzazione della presenza dei religiosi e delle iniziative dei santuari; l’approfondimento della dottrina sociale della Chiesa; l’incremento della pastorale giovanile e vocazionale che preveda, tra l’altro, brevi e significativi pellegrinaggi per i giovani. È stato chiesto inoltre di far emergere in qualche occasione la fisionomia specifica dei movimenti ecclesiali, di contemplare il volto di Cristo nei poveri, di equilibrare attività diocesane e parrocchiali. Il Vescovo ha richiamato i grandi orizzonti e le proposte radicali di Gesù, perché su questo sfondo si scelgano le priorità pastorali seguite dalle verifiche. Ha ricordato che l’atteggiamento fondamentale è quello contemplativo: lasciarsi incontrare e amare dal Signore. Infine ha invitato tutti ad apprezzare ‘la grazia di Assisi’, che è quella di una Chiesa che accoglie il Vangelo e lo ripropone a tutti.

AUTORE: O. G.