Giocattoli usati. Come donarli o riciclarli senza buttarli

Utilizzando un gergo molto diffuso sul web, potremmo dire “facciamo un po’ di decluttering”. Cosa significa? Vuol dire fare grandi pulizie e eliminare tutto ciò che non serve più per fare spazio in casa, dalla dispensa agli armadi, passando per la cameretta dei bimbi. In altre parole, come smaltire gli eccessi che abbiamo accumulato durante le feste, con un’attenzione particolare ed evitare gli sprechi.

Giocattoli da scartare. A chi donarli?

I giocattoli in questo periodo sono di solito i primi a subire una grande selezione, dopo i tanti regali natalizi. Come testimoniato dalla Caritas locale, al momento il settore dei giocattoli donati è pienissimo. “Quest’anno c’è stata grande partecipazione nel portare giochi, già da prima di Natale – afferma il direttore della Caritas perugina don Marco Briziarelli – . Ci sono arrivati tanti giocattoli dalle famiglie, ma anche dalle scuole. Grazie al progetto natalizio di un’insegnante di religione abbiamo avuto diverse classi in visita al Villaggio della carità di Perugia e ogni bambino ha portato con sè un gioco da donare. Altri giocattoli sono poi arrivati dalla campagna ‘Un dono per tutti’ promossa dalle farmacie Afas”.

Abbiamo chiesto a don Marco come vengono ridistribuiti dalla Caritas i giocattoli che sono stati donati: “In parte già ne abbiamo distribuiti molti durante il Natale ai bambini delle famiglie ospiti del Villaggio della carità . Il resto viene diviso fra i cinque Empori della solidarietà di Perugia. Qui i giocattoli vengono dati in omaggio con la spesa, quindi chi ha la tessera dell’Emporio non consuma punti prendendoli”.

Oltre a Caritas, anche la Comunità di Sant’Egidio si occupa di raccolta di giocattoli usati. Il movimento ha infatti lanciato già da qualche anno l’iniziativa “Rigiocattolo”, ovvero una speciale vendita di giocattoli organizzata solitamente nel mese di dicembre in molte città italiane, il cui ricavato viene utilizzato per finanziare il programma ‘Dream’ della Comunità, che porta la cura per l’Aids e i centri nutrizionali per i più piccoli nei paesi dell’Africa subsahariana. “Prima di Natale abbiamo organizzato una grande raccolta di giocattoli cui hanno partecipato anche le scuole del centro storico e abbiamo ricevuto una grandissima risposta”, sottolinea Luciano Morini della Comunità di Sant’Egidio di Perugia.

“Purtroppo però non possiamo accettare donazioni di giocattoli durante il resto dell’anno perchè non abbiamo spazi adatti in cui tenerli fino alla distribuzione, che viene fatta gradualmente, a seconda della richiesta delle famiglie bisognose che a noi si rivolgono”.

La vendita ai mercatini dell’usato

Quando ci troviamo di fronte a giocattoli usati da smaltire abbiamo diverse opzioni, tutte però devono essere orientate allo scopo di gettarne nella spazzatura il meno possibile, visto che la maggior parte dei giocattoli è fatta con materiali difficili da riciclare che vanno quindi a pesare sull’ambiente. La donazione, come appena visto, rappresenta una valida soluzione. Un’altra possibilità è quella della vendita online o tramite mercatini dell’usato. A Perugia e a Terni ci sono anche alcuni mercatini dell’usato specifici per articoli legati all’infanzia.

“Noi ritiriamo i giocattoli solitamente insieme al resto della merce, in due periodi all’anno, primavera e autunno”, ci ha spiegato la titolare del negozio La Giostra di Perugia. “Se abbiamo spazio e richiesta sufficiente però possiamo accettarli anche in altri momenti. Una volta venduto l’articolo, al proprietario spetta la metà del ricavo”.

Il riciclo creativo

Il riciclo creativo è una pratica virtuosa che consente di dare una seconda vita a materiali e oggetti di scarto, trasformandoli in creazioni utili e originali. Riciclare significa dare valore ai materiali di scarto che, una volta terminato il loro ciclo di vita, vengono recuperati e riutilizzati per produrre oggetti che possono essere impiegati anche per scopi differenti rispetto a quelli originari. Ecco quindi che con un pizzico di manualità anche i giocattoli possono essere riutilizzati in casa per creare nuovi oggetti. Vediamo come…

Come gettare i giochi nei rifiuti in modo corretto

E se proprio non si può fare a meno di gettare via i giocattoli vecchi perchè rotti o perchè non si riesce a donarli? Qual è il modo corretto per disfarsene?

“Sul nostro territorio la raccolta selettiva dei giocattoli non viene fatta, né si possono buttare, interi o a pezzi, nei contenitori del rifiuto secco residuo” spiega Leone Gagliardi, responsabile dei Centri di raccolta Gesenu.

“Di conseguenza, se si hanno dei giocattoli da buttare, come primo passo consigliamo il Centro del riuso che a Perugia si trova a San Marco. Qui si possono portare tutti gli oggetti, giocattoli compresi, ancora in buono stato e se ne possono prendere altri a fronte di una donazione. L’associazione che gestisce il centro si occupa poi delle eventuali riparazioni che il giocattolo necessita”.

“Se invece il gioco è molto danneggiato o a pezzi continua Gagliardi – bisogna portarlo in un Centro di raccolta. Qui i giocattoli vengono separati a seconda della categoria di cui fanno parte: quelli di plastica dura vanno con i rifiuti in plastica dura appunto, quelli con componenti elettriche vanno con i rifiuti elettronici, i peluche o simili vanno nel container dei rifiuti ingombranti”.

Attenzione però a non gettare mai giocattoli o pezzi di giocattoli nel bidone dell’indifferenziata di casa: “oltre alle ovvie sanzioni, l’operatore può rifiutare il ritiro”.

 

Valentina Russo

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