Indispensabili ‘exagerazioni’

ALLA CITTADELLA 61'convegno giovani, dal titolo 'Exagero, la lanterna magica dei sensi e del tempo'. Tra gli ospiti, il missionario Alex Zanotelli

‘In natura – ha scritto Erri De Luca – esiste la legge di attrazione terrestre, ma esiste anche quella opposta che attrae verso l’alto…’. Al 61’convegno giovani alla Cittadella di Assisi (27-31 dicembre) il tema ‘Exagero, la lanterna magica dei sensi e del tempo’ ha preso in esame il tema del salire, del vivere ‘esageratamente’, dello ‘schizzar fuori dagli schemi fissi’, non per una legge fisica di attrazione, ma per una scelta di stile di vita in esperienze autenticamente umane. E la ricerca è incominciata col racconto biblico della creazione e il divenire dell’universo espresso dalle equazioni dell’astrofisico Roberto Battiston. Queste, se raccontano di Colui che con la sua azione alimenta e sostiene il divenire delle cose, lasciano però largo spazio alle domande su come interpretare il senso della vita e che significato dare alla domanda di libertà oggi. Il convegno ha cercato di rispondere, a cominciare dai fenomeni più eclatanti, dal determinismo economico-sociale alle logiche che – nel ‘gioco del mercato’ – occorre disoccultare per far emergere la responsabilità di ognuno nel privato e nel sociale. Il tema si è incrociato con quello della comunicazione. Lo studente africano Pascal Nshombo ha parlato di un tempo scandito da grandi eventi colmi di significato, di ‘dialoghi sotto l’albero’ dove le controversie familiari e tribali vengono composte senza fretta, in una dinamica di gesti e di parole, diverso dal tempo che viaggia col clic di internet, nel quale il giovane si muove con disinvoltura. Sarà esagerato comporre questi due tempi diversi, dell’interpersonale e del virtuale nel prossimo domani? Il convegno ha vissuto la sua fase attiva anche nei laboratori e nei momenti di preghiera mattutina guidati da don Tonio Dell’Olio di ‘Libera international’. Momenti culminanti sono stati l’intervista del giornalista Francesco Comina ad Alex Zanotelli, missionario comboniano, e la liturgia presieduta dal vescovo di Assisi mons. Domenico Sorrentino. Mentre scorreva il racconto di Alex, emergeva un itinerario in salita di un giovane alla ricerca degli altri, dalla sua formazione negli Stati Uniti ossia il cuore di quell’impero che oggi egli combatte, e poi il Sudan, Nigrizia, Korogocho, Napoli, con i volti dei poveri da amare, da raccontare. È stato chiesto ad Alex: da dove viene la spinta a ‘esagerare’, a partire? Le origini montanare non bastano. ‘A un certo punto ho dovuto rompere – ha risposto – e ho fatto il missionario’. Il Vescovo di Assisi non ha potuto non ricordare un altro ‘esagerato’, san Francesco, in un’omelia intrecciata di bellezza dove il volto di Cristo ha, oltre che quello della denuncia del male, anche quello dell’amore senza fine.

AUTORE: R. B.