Madonna del Latte. Dal 2000 si è creato un legame con il Perù

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Da sempre Città di Castello ha avuto un rapporto diretto con il Perù, in quanto molti sacerdoti tifernati sono andati in quelle terre in missione, seguiti da diversi laici che ancora oggi svolgono la loro opera attraverso l’Operazione Mato Grosso. In quest’ottica anche la parrocchia della Madonna del Latte ha iniziato un gemellaggio.

La storia del gemellaggio

Era il 2000 quando don Ivo Baldi, sacerdote tifernate vescovo di Huari in Perù, propose a don Franco Sgoluppi, allora parroco della Madonna del Latte, un gemellaggio come opera concreta di beneficenza in occasione del Giubileo. La scelta cadde su Ocros, piccolo paese delle Ande dove l’anno successivo sarebbe arrivato padre Reynaldo Zavala.

Dopo la proposta di don Ivo è iniziato un rapporto epistolare, con scambio di fotografie, fino alla prima visita di un gruppo della Madonna del Latte nel 2004.

Come ama spesso ricordare padre Reynaldo, è stata una bellissima esperienza perché tutto il paese è stato coinvolto nell’accoglienza ed è stato motivo di allegria per tutti. Da lì i rapporti di amicizia sono diventati forti e si sono rinsaldati con la visita nel 2007, in occasione della festa di santo Domingo (san Domenico). Il legame con l’intera diocesi di Città di Castello è stato rafforzato anche simbolicamente con la presenza, nell’altare della chiesa di Ocros, delle reliquie di santa Veronica Giuliani e del beato Carlo Liviero.

Le opere

Fin dal suo arrivo nel 2001 padre Reynaldo si è lanciato nel progetto di ricostruire la chiesa, fortemente danneggiata da un terremoto, ma anche di ricostruire la comunità. Per questo ha organizzato l’oratorio, in modo da coinvolgere e far crescere i giovani: tutte le domeniche vi andavano oltre 100 ragazzi. Contemporaneamente, grazie al- l’aiuto di tante persone dall’Italia, ha ricostruito anche la casa parrocchiale. Prima della consacrazione della nuova chiesa nel 2007, ha celebrato tantissimi battesimi e matrimoni proprio per evidenziare che “la Chiesa siamo noi”.

Dopo due anni passati in Italia a studiare a Roma, dal febbraio del 2011 padre Reynaldo è diventato parroco del santuario del “Signore della Solitudine” di Huaraz, una grande parrocchia, la più importante della città di Huaraz. Il suo lavoro è cambiato, ma cerca di mantenere lo stesso spirito di servizio. A Ocros viveva con una famiglia che lo aiutava, ora invece vive insieme a un altro parroco, padre Clemente, con il quale c’è un’ottima collaborazione.

L’amicizia con Madonna del Latte

Come dice spesso padre Reynaldo, l’amicizia con la Madonna del Latte gli ha insegnato a confrontarsi per capire meglio i cambiamenti che avvengono all’interno della Chiesa. Con l’arrivo di don Paolo Bruschi alla Madonna del Latte le iniziative sono continuate, come ad esempio la bancarella di vendita di dolci fatti dalle parrocchiane per raccogliere fondi o la raccolta viveri fatta dai ragazzi o le offerte dei singoli parrocchiani.

Inoltre l’oratorio e i bambini del catechismo e piccoli gruppi di parrocchiani hanno deciso di sostenere il progetto di Elena, che ha vissuto un’esperienza come educatrice nel paese di San Martin situato sulle Ande peruviane. Si tratta di adottare a distanza dei bambini affinché possano frequentare un bellissimo e coloratissimo asilo. Questa è una delle risposte che come comunità della parrocchia Madonna del Latte abbiamo dato alla parola “avevo fame e mi avete dato da mangiare”.

Leggi anche “I ragazzi di Madonna del Latte scoprono il mondo della carità“.

(Il Consiglio parrocchiale)

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